Concerto al Polo con strumenti di ghiaccio: l’idea di Greenpeace per salvare gli oceani

Quattro musicisti e uno sculture per un'impresa record: suonare al Polo Nord con strumenti intagliati nel ghiaccio e una temperatura di 12 gradi sotto lo zero. L'iniziativa promossa da Greenpeace aveva lo scopo di sensibilizzare riguardo il riscaldamento globale e le sue più gravi conseguenze.

18 Giugno 2019
12:00
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Concerto al Polo con strumenti di ghiaccio: l’idea di Greenpeace per salvare gli oceani
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"Devi trattare il ghiaccio con rispetto, altrimenti si rompe. Dovremmo fare lo stesso con la natura", ha detto il musicista Terje Isungset, ideatore del concerto al Polo Nord con strumenti intagliati proprio nel ghiaccio. Un'iniziativa subito sposata da Greenpeace, cha ha radunato altre tre persone e uno scultore. La performance dal titolo Ocean Memories si è svolta alla temperatura record di meno 12 gradi e il suo scopo era sensibilizzare sul problema del riscaldamento globale. Proprio lì, dove si stanno verificando le prime gravi conseguenze.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.