Dalla prevenzione al trattamento: il legame tra dieta e tumori

La dieta aiuta a ridurre il rischio di tumori, e mangiare bene è fondamentale anche durante i trattamenti anticancro. Ma Il segreto non sta in un superfood: anche quando si ha a che fare con il cancro, è la qualità dell’intera alimentazione a fare la differenza. E, soprattutto, resta sempre fondamentale evitare la malnutrizione.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
12 ottobre 2020 * ultima modifica il 12/10/2020

Il tuo stile di vita incide profondamente sul tuo rischio di sviluppare tumori. Saprai, per esempio, che il fumo ti espone al pericolo di cancro ai polmoni, mentre praticare un'attività fisica regolare è una sana abitudine importante anche per la prevenzione delle malattie tumorali. E probabilmente avrai anche sentito parlare del legame tra diversi aspetti della dieta e queste patologie.

Ad oggi sono diversi gli alimenti o le sostanze in essi presenti che sono stati messi sotto la lente d'ingrandimento da parte degli esperti o dell'opinione pubblica, alla ricerca di un possibile legame con lo sviluppo, la prevenzione o la cura del cancro. E spesso capita di leggere titoli altisonanti che sembrano preludere alla descrizione della ricetta perfetta da portare in tavola contro i tumori. Anche in questo caso, però, non esistono cibi miracolosi: per prevenire i tumori a tavola devi assumere più uno stile alimentare corretto che singoli superfood. E se il tumore è già presente è importante seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dai medici e dai nutrizionisti che ti hanno in cura, perché nemmeno in questo caso c'è una ricetta universale che vada bene per tutti.

Prevenire i tumori a tavola: i cibi da preferire…

Potresti per esempio aver sentito lodare i benefici del sulforafano, una molecola derivante dal consumo di broccoli e di altre brassicacee (per esempio i cavolini di Bruxelles o i cavoli) cui sono attribuite diverse attività utili per prevenire i tumori. Oppure potresti aver sentito parlare delle proprietà antitumorali del licopene (la molecola che colora di rosso i pomodori) e del resveratrolo (di cui è invece ricca l'uva). Ti sei accorto che tutte queste sostanze dall'effetto protettivo contro lo sviluppo dei tumori si trovano in alimenti di origine vegetale?

In effetti anche quando si tratta di prevenire il cancro frutta e verdura si confermano essere i migliori alimenti che puoi portare a tavola. Non c'è bisogno di mangiare tutti i giorni broccoli con pomodori e uva; piuttosto, ricorda che dovresti sempre mangiare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura di stagione, e che se fra questa frutta e verdura includi quella che di tanto in tanto senti nominare come fonte di sostanze particolarmente utili contro i tumori potresti rendere ancora più efficace la tua strategia di prevenzione.

Secondo alcuni studi potresti avere effetti ancora migliori se aumentassi il consumo di frutta e verdura fino a 8 porzioni al giorno. In questo modo aumenteresti ancora di più l'assunzione di tutte quelle sostanze che sono ritenute utili nella prevenzione dei tumori (come vitamine, minerali, fibre e polifenoli). Anche le fibre dei cereali integrali sembrano essere utili in questo senso. Per questo dovresti cercare di sostituire almeno parte dei cereali raffinati che utilizzi per preparare i tuoi pasti (per esempio il riso bianco oppure la pasta di semola non integrale) con le loro versioni integrali (non solo pasta e riso, ma anche altri cereali in chicco).

Non dovresti nemmeno dimenticare i legumi, in particolare la soia, il cui consumo è stato associato a una ridotta incidenza di tumori al seno e alla prostata.

… e i cibi da evitare

Dovresti invece limitare il consumo di carne, in particolare di quella lavorata. Fai attenzione: non sto parlando solo dei salami preparati con carni suine, ma di tutti gli insaccati e gli altri derivati della carne lavorati (per intenderci: anche i wurstel di pollo). Non c'è bisogno di metterli al bando, ma meglio non mangiarli più di una volta alla settimana, così come è meglio limitare il consumo di prodotti affumicati non a base di carne (come il pesce), degli alimenti conservati ricchi di sale, delle bevande molto calde e di quelle alcoliche, e non eccedere con gli zuccheri.

Infine, ricorda che a contare sono anche la tua forma fisica e la qualità del cibo che porti in tavola. Fra gli effetti collaterali dell'eccesso di peso c'è infatti anche l'aumento del rischio di sviluppare alcune forme tumorali e fra le sostanze dall'effetto cancerogeno sono incluse molecole che possono essere ritrovate negli alimenti contaminati da alcuni funghi (le aflatossine) o in seguito a lavorazioni industriali o domestiche (come gli idrocarburi policiclici aromatici). Non concentrare quindi il tuo approccio alla prevenzione dei tumori solo sull'assunzione di superfood, ma cerca di rendere la tua alimentazione più salutare a tutto tondo, aumentando il consumo di cibo fresco e di buona qualità, riducendo invece quello industriale, conservato e processato.

Alimentazione e trattamenti antitumorali

Mangiare “bene” è fondamentale anche quando si stanno affrontando trattamenti antitumorali. Anche in questo caso gli alimenti di origine vegetale sono i principali alleati da portare a tavola, ma ad avere l'ultima parola sull'alimentazione da seguire sono i medici e i nutrizionisti che si stanno occupando del singolo caso.

Fondamentale è evitare la malnutrizione in una situazione in cui spesso ci si ritrova a sperimentare una significativa riduzione dell'appetito. Questo non significa però che la strada migliore sia aumentare i consumi alimentari, anzi, alcuni studi suggeriscono effetti positivi per chi si sottopone alla cosiddetta “restrizione calorica”, una pratica di cui spesso si parla in termini di “mima-digiuno” o “digiuno intermittente”. Attenzione però: si tratta di un approccio non ancora consolidato e che può essere seguito solo dietro consiglio e sotto il controllo dei medici con cui si stanno affrontando le terapie antitumorali. Vietate, quindi, le diete fai dai te mirate ad “affamare” i tumori nei modi più fantasiosi che si possono leggere su libri, riviste o internet, o ascoltare in programmi televisivi.

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.