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30 Luglio 2024
13:13

Datteri di mare: perché non raccoglierli e cosa fare quando ne trovi uno

Raccogliere il dattero di mare è illegale (e ingiusto): le ragioni dietro a questa regola sono valide e legittime, di buon senso. Allora perché ancora molta gente si ostina a farlo?

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Datteri di mare: perché non raccoglierli e cosa fare quando ne trovi uno
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Hai presente quegli scogli tutti pieni di buchi e insenature? All'interno di questi buchi si nasconde il dattero di mare, un mollusco bivalvo commestibile, simile alle cozze, ma un po' più allungato e dalle guscio più brunito. Per la forma e per il colore ricorda, appunto, un dattero, e da questo frutto prende il nome.

Questi molluschi vivono appunto incastonati nelle rocce e i fori che troviamo sulle rocce sono praticati proprio da questo mollusco: è infatti capace di perforare la pietra calcarea per vivere al suo interno grazie a delle secrezioni acide e nutrendosi del materiale organico che trova sulla sua strada.

I datteri di are sono poi contraddistinti da una crescita decisamente lenta. Conta che possono impiegare anche dai 15 ai 35 anni per raggiungere una lunghezza di circa 5 centimetri.

Dove si possono trovare

I datteri di mare vivono incastonati soprattutto nelle rocce calcaree del Mar Mediterraneo, del Mar Rosso e dell'Oceano Atlantico e spesso trovano rifugio all'interno di anfratti e fessure. Qui, come ti dicevo poco sopra, questi molluschi scavano delle gallerie, che poi terminano in quei tipici buchi delle rocce, utilizzando secrezioni acide e movimenti rotatori del guscio.

Perché è illegale la raccolta

Raccogliere o pescare il dattero di mare è illegale, punto. La ragione? Per ottenerne qualche etto, è necessario distruggere gli scogli che lo accolgono. Ecco perché in Italia dal 1998 e in tutta l'Unione Europea dal 2006 la loro pesca, il commercio, il consumo e la detenzione sono vietati per legge.

Di fatto, per raccoglierli è necessario distruggere la natura incontaminata, con un gesto estremamente sprezzante nei confronti del pianeta e dell'ecosistema, oltre che degli stessi esseri viventi che lo abitano.

Basti pensare a ciò che accadrebbe se tutti raccogliessero datteri di mare: essendo una pesca estremamente invasiva nei confronti di un ecosistema inorganico come quello delle rocce, in pochissimo tempo tutti gli scogli e i litorali rocciosi ne uscirebbero distrutti.

Cosa fare se ne trovi uno

Se dovessi trovare un dattero di mare è importante non raccoglierlo: è illegale perché, appunto, potrebbe causare la distruzione delle rocce calcaree in cui aveva trovata casa. Se invece trovassi un dattero di mare in un mercato o in un ristorante, segnalalo alle autorità competenti, come la Guardia Costiera o la Forestale.

(Articolo scritto da Sara Polotti il 25 luglio 2022
Modificato da Kevin Ben Alì Zinati il 3o luglio 2024)

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.