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2 Febbraio 2020
13:00

Dopo le fiamme, i ragni velenosi: in Australia c’è il rischio di invasione di una specie pericolosa

Il clima umido dei giorni successivi all’emergenza incendi ha portato una specie particolare di ragno, chiamata “dalla tela a imbuto”, a uscire dalle proprie tane e a muoversi per il Paese.

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Dopo le fiamme, i ragni velenosi: in Australia c’è il rischio di invasione di una specie pericolosa
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Puoi temere gli incendi, puoi temere le inondazioni e le tempeste, ma se sei aracnofobico anche una catastrofe naturale potrebbe essere ridimensionata ai tuoi occhi all’idea di centinaia di migliaia di ragni velenosi che circolano liberamente per tutta l’Australia.

Il clima molto umido attualmente presente nelle zone più a Sud dell’Australia, infatti, sta provocando la fuga dalle tane di tantissimi ragni, tra cui alcune specie letali. Come lo sappiamo? Grazie a un video pubblicato dall’Australian Reptile Park, il rettilario più grande del continente, i cui esperti hanno spiegato che a causa del clima molto umido dovuto alle forti piogge verificatesi negli ultimi tempi, i ragni hanno avvertito una situazione di pericolo e potrebbero fuoriuscire in massa dalle proprie tane, mettendosi in movimento e andando alla ricerca del partner.

La specie in questione si chiama “Sidney funnel-web spider”, ovvero “ragno dalla tela a imbuto di Sydney”, conosciuto principalmente per essere il secondo aracnide più pericoloso al mondo in termini di morso nei confronti dell'essere umano. Infatti, il suo veleno risulta essere molto tossico anche se, sottolinea lo specialista, non si hanno notizie certe di morte per questo ragno dal 1980.

Tuttavia, in questa situazione di movimento anomalo, dato che solitamente il periodo di maggiore attività per loro è l’estate, questi ragni potrebbero cercare riparo nelle case delle persone, per cui è necessario fare attenzione e, se possibile, catturarli e portarli al Reptile Park.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.