È sbagliato eliminare le pellicine dalle unghie?

Non sarai l’unico a cui è capitato di mordicchiarsi quelle che chiamiamo nel linguaggio comune “pellicine”. Ma perché è importante non farlo? Scopriamolo.
Valentina Danesi 24 Novembre 2021

Chissà quante volte ti sarai accorto che mentre ti concentravi su un problema da risolvere o su quell'esame che dovevi dare all'università ti stavi mangiando le unghie. O meglio, le pellicine che crescono attorno, il cui nome corretto è cuticole. Se tu non hai questo vizio, è probabile che lo manifesti invece un tuo amico o i tuoi genitori. Si tratta di un'abitudine piuttosto comune, che in realtà ha un nome: si chiama dermatofagia. Ma potrebbe anche essere che, invece di strapparle con i denti, ricorri a pinzette e forbicine, magari nell'ambito di una manicure casalinga. Le tue dita forse appariranno più ordinate, ma sei sicuro che questo comportamento faccia anche bene alla tua pelle?

Cos’è

Stiamo parlando di un'abitudine la cui origine riguarda prevalentemente la cura dell'aspetto esteriore del tuo corpo. Per la quale naturalmente non c'è nulla di male, tranne che per quelle occasioni in cui mettiamo in atto comportamenti scorretti senza saperlo. Eliminare le cuticole, ad esempio, significa indebolire la cute che ricopre il dorso del tuo dito e renderla quindi più esposta a possibili infezioni.

Se poi si parla proprio di dermatofagia, allora ci staremo riferendo a un problema che spesso è associato all'onicofagia, ovvero al vizio di mangiarsi le unghie. La causa di solito è di tipo nervoso ed è spesso associata allo stress, perciò oltre a essere un'abitudine scorretta rivela anche un periodo di disagio che stai attraversando.

I possibili problemi

Proviamo allora a capire meglio quali siano i possibili problemi legati all'eliminazione periodica delle cuticole. Prima di tutto devi sapere che sulle tue mani risiedono moltissimi germi, per il semplice fatto che sono quella parte del corpo che più facilmente è a contatto con le superfici esterne. Non solo, ma anche nella tua bocca ne prolifera una certa quantità. Di conseguenza, dovrai fare attenzione a una possibile contaminazione “a doppio senso”: se non hai lavato bene le mani, i batteri che si sono depositati su di esse possono entrare in bocca. Viceversa, anche la bocca presenta dei batteri che possono entrare a contatto con la ferita, una volta che l’epidermide è stata lacerata (un esempio potrebbe essere il patereccio o giradito, che insorge se in bocca hai il virus dell’Herpes). Il risultato è che spesso si forma l’infezione e il tuo dito diventa gonfio, rosso, molto dolorante e con la cute dall'aspetto più lucido.

Le cuticole, inoltre, svolgono un compito preciso nelle tue dita, che è quello di rendere più forte il legame tra l'unghia e la pelle del dito. In questo modo, il punto in cui la lamina ungueale si attacca sarà protetto dall'acqua, dalla polvere e, appunto, da possibili microbi. Proseguendo, potresti finire con il rovinare la base dell'unghia o la punta del tuo dito e a quel punto sarebbe anche ugualmente antiestetico. Nei casi più estremi si rischia infine di danneggiare le terminazioni nevose e di provocare una perdita di sensibilità a livello della dita.

In caso di dermatofagia non devi poi dimenticare i possibili risvolti sui denti. Da un punto di vista odontoiatrico, infatti, potresti iniziare a notare maggiori difficoltà a chiudere bene la mandibola, oppure constatare come la forma e lo smalto dei tuoi denti risultino rovinati.