Onicofagia e dermatofagia: perché non devi mangiarti le pellicine delle unghie

Ti sarà capitato di vedere ragazzi e ragazze, o forse è successo proprio a te, di mangiare le cosiddette “pellicine”. Una brutta abitudine che, anche se può sembrare una sciocchezza, può causare seri problemi alle dita, alla tua bocca ma anche all’organismo. Approfondiamo insieme e vediamo come porre rimedio.
Valentina Danesi 10 Gennaio 2021
* ultima modifica il 12/01/2021

Chissà quante volte, soprattutto in periodi di forte stress, ti sei mangiato o, peggio ancora, strappato le cuticole, ossia le famose “pellicine” che trovi accanto alle unghie. Un’abitudine che è meglio perdere e che, se diventa importante, diventa un Doc, disturbo ossessivo compulsivo. Ma perché è bene perdere cessare questo comportamento? Quali sono i rischi?

Cos’è

Quando parliamo di onicofagia, non intendiamo solo il mangiarsi le unghie, ma intendiamo un disturbo che ha vari risvolti tra cui quello dermatofago. Chi soffre di onicofagia, infatti, spesso mangia anche le cuticole, le pellicine che circondano l’unghia. Questo vizio è definito disturbo ossessivo compulsivo come, per esempio, la suzione del pollice (succhiarsi il pollice) o il continuare a premere l'interruttore della luce. Spesso è solo uno sfogo inconscio, una risposta immediata a un periodo di forte stress. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un'abitudine transitoria e senza conseguenze.

Perché non farlo: sintomi e conseguenze 

Sembra un gesto innocuo, eppure a lungo andare mangiarsi unghie e pellicine può crearti un ampio ventaglio di problemi. Tra questi te ne citiamo alcuni:

  • dolore
  • sanguinamento
  • arrossamento del letto ungueale (la parte dove poggia e si attacca l’unghia)
  • danneggiamento dell'eponichio, cioè la pelle alla base e ai lati dell'unghia (cuticola).

Cosa può accadere quindi quando in un momento di forte stress o di impatto emotivo avvicini il dito alla bocca per “mordicchiarlo”? Ti rendi suscettibile a infezioni batteriche o virali che non solo possono colpire il dito ma anche la bocca stessa proprio perché questo contatto crea una sorta di “interscambio” tra patogeni.

I batteri che hai in bocca possono intaccare la ferita provocata dai tuoi denti nel dito, e allo stesso tempo eventuali germi e sporcizia sotto o ai lati dell’unghia possono entrare nella tua bocca e di conseguenza nell'intero organismo. L’avvicinare le dita alla bocca può anche portare ad altri problemi e patologie dentali tra cui:

  • usura degli incisivi
  • malocclusione dei denti anteriori
  • infezioni alla bocca dovute alla presenza di batteri.

Se poi alle labbra hai un'infezione da herpes virus si può sviluppare il giradito erpetico sulla falange del dito che hai morso. Non devi dimenticare che se ti mangi unghie e pellicine sei più soggetto anche a carie. Ma perché? Semplicemente perché con questo gesto vai ad intaccare la sostanza adamantina dei denti. In ultimo, batteri e virus raccolti con la bocca a contatto con dito e unghia una volta entrati nel tuo organismo possono provocare danni anche allo stomaco.

Le cause

Spesso mangiarsi le unghie o strapparsi le pellicine è segno di forte stress emotivo. Se la tensione diventa insostenibile, è frequente, in chi ne è soggetto, vederlo anche dall'aumentare delle infiammazioni e dei segni attorno all'unghia, proprio dove si trovano le pellicine.

Disturbi analoghi 

Ecco una breve lista di disturbi molto simili:

  • Dermatillomania: disordine del controllo degli impulsi. Ti strofini, gratti o incidi la pelle del viso o del corpo, spesso nel tentativo di eliminare piccole irregolarità o imperfezioni cutanee reali o immaginarie;
  • Dermatofagia: il continuo mangiare o mordicchiare, di solito intorno alle unghie la pelle, con conseguente sanguinamento;
  • Tricotillomania (o tricomania): abitudine di tirarsi (e in alcuni casi, mangiare) le ciocche di capelli, se il tuo problema è grave può estendersi anche a ciglia, sopracciglia, peli della barba, peli pubici e altri peli del corpo.

Rimedi e cure

La prima cosa che dovrai fare è cercare di non strappare cuticole né, tantomeno, mangiarle con i denti. Se, invece, l’hai già fatto ecco cosa puoi fare per porre rimedio:

  • mettere le mani sotto l’acqua calda per ammorbidire la pelle
  • dopo averlo disinfettato o sterilizzato, tagliare la pellicina vicino al livello normale della pelle con forbicine o tagliaunghie
  • applicare una lozione a basso contenuto di alcol e acqua. Se la cuticola è già rossa e dolorante è probabile che l’infiammazione sia già in corso, anche se non è per forza già diventata infezione, ed è necessario trattare la zona con ghiaccio e una crema antibiotica. E se, invece, fosse già infetta? Sicuramente ti farà più male e noterai che il gonfiore è più diffuso e non limitato alla piccola area della cuticola: un segno rivelatore è la fuoriuscita di pus. In questo caso sarebbe meglio consultare anche un medico.

Ci sono poi varie alternative che aiutano a smettere di mangiarsi unghie e pellicine. Nel caso della pelle un consiglio che ti diamo è quello di mantenere idratata la pelle perché evita che si sollevi e che formi delle cuticole, oltre a contrastare il prurito.

Per i casi più lievi basta che tu smetta poco alla volta, magari aiutandoti con eventuali smalti amari, di mangiare le pellicine e le unghie. Nei casi più gravi invece, dovrai porre rimedio alla situazione psicologica e di stress che ti causa questa reazione consultandoti con il tuo medico di fiducia. Un piccolo consiglio è quello di iniziare a curarti delle tue unghie anche a livello estetico, magari con delle manicure, vedendole belle e ordinate potresti essere meno incline a rovinarle.

Fonti| Humanitas

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