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4 Febbraio 2021
13:30

Effetto Greta Thunberg: misurate le conseguenze che l’attivista svedese ha avuto sulle coscienze americane

Finalmente uno studio ha valutato empiricamente quali sono stati gli effetti concreti dell’approdo della giovane Greta Thunberg nella nostra quotidianità. Effetti che sembrano essere notevoli, soprattutto su alcune categorie di persone.

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Effetto Greta Thunberg: misurate le conseguenze che l’attivista svedese ha avuto sulle coscienze americane
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Greta Thunberg fa bene al Pianeta, direttamente ma anche e soprattutto indirettamente. Sembra infatti che questa ragazza, che abbiamo imparato a conoscere quando aveva appena 15 anni, sia stata in grado di migliorare non soltanto la percezione dei cambiamenti climatici e dell’ambiente in cui viviamo, ma anche i comportamenti di tutti noi. O almeno, di gran parte delle persone che la seguono e la apprezzano.

A provare questo fenomeno è stato uno studio empirico che ha cercato di captare l’effetto che l’attività e l’impegno di Greta Thunberg hanno avuto sulla collettività americana e sui suoi comportamenti nei confronti dell’ambiente.

L’indagine, dal titolo “The Greta Thunberg Effect: Familiarity with Greta Thunberg predicts intentions to engage in climate activism in the United States” è stata condotta da Anandita Sabherwal, dell’Università di Cambridge, da Edward W. Maibach del Mason Center for Climate Change Communication alla George Mason Universitày e altri professionisti.

Obiettivo dei ricercatori era cercare di capire se si potesse effettivamente parlare di un qualche “Effetto Greta”, ovvero se un’esposizione e una conoscenza delle attività della piccola attivista svedese potessero effettivamente innescare un comportamento positivo e propositivo nei confronti del clima. E, almeno empiricamente, sembra sia proprio così.

In un’intervista rilasciata a Wired, il ricercatore Edward Maibach ha sottolineato che il risultato della loro indagine non è una prova schiacciante, ma piuttosto un suggerimento del fatto che le persone potrebbero essere più incentivate a rispettare l’ambiente se hanno familiarità con Greta. E questo vale soprattutto per i giovani, per i quali Greta si pone come un vero e proprio modello positivo, una figura da seguire ed emulare per essere futuri cittadini migliori, e le persone di orientamento politico liberale.

L’analisi però induce a un altro, differente punto di vista. Potrebbe anche darsi infatti che chi è più interessato alla storia e alle azioni di Greta sia anche chi è già sensibile ai temi ambientali e quindi non gli serva molto per decidere di agire a riguardo.

L’importante, comunque, è che Greta stia continuando, senza sosta, a proteggere la Terra e a insegnare, anche a chi è molto più grande di lei, la sensibilità e il rispetto per il luogo in cui viviamo. Spingendo l’umanità verso un futuro sempre più sostenibile per tutti.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.