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11 Ottobre 2019
17:00

Finalmente la pioggia in Amazzonia, dopo gli incendi: i volontari si commuovono

L'incremento degli incendi negli ultimi mesi ha portato alla distruzione di milioni di ettari di foresta amazzonica. L'arrivo della pioggia è stato salutato con urla di gioia dai volontari impegnati nelle operazioni di spegnimento del fuoco nella regione del Guarayos, in Bolivia.

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Finalmente la pioggia in Amazzonia, dopo gli incendi: i volontari si commuovono
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La foresta amazzonica, il polmone verde del mondo, sta attraversando uno dei sui periodi peggiori, messa a durissima prova dal sempre più elevato numero di incendi, per lo più dolosi, scoppiati negli ultimi mesi. L'Inpe, l'Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale brasiliano, ne ha contati dall'inizio dell'anno oltre 225 mila nell'intera area amazzonica: sono andati in fumo più di 12 milioni di ettari di foresta pluviale, per lo più in Brasile.

L'altro paese più colpito è la Bolivia. Da qui, e precisamente dalla regione del Guarayos, arriva un video che sta emozionando il mondo intero. Un gruppo di volontari impegnato da giorni nelle operazioni di spegnimento delle fiamme, accoglie l'arrivo della pioggia con un entusiasmo straordinario. Chi urla e chi salta per la gioia, chi si inginocchia e alza le mani al cielo.

Lo scroscio di pioggia è durato 35 minuti, quanto basta per dare un attimo di tregua ai volontari e ridare speranza e nuovo slancio per spegnere gli altri focolai presenti sul territorio. Va detto che in realtà non c'è niente di sensazionale: la regione amazzonica è una delle più piovose del pianeta. La reazione di questi volontari ha più che altro un valore simbolico. La lotta contro gli incendi che stanno devastando la foresta amazzonica non si ferma.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.