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13 Ottobre 2019
11:00

Fino a che punto sei pazzo d’amore per il tuo amico a quattrozampe?

In occasione del lancio del concorso Amazon Pet Star 2019, l'azienda statunitense ha condotto un sondaggio intervistando 1500 proprietari di animali domestici. Ne è risultato che il 71% dei proprietari considera un animale come un figlio e 2 padroni su 3 non si dimenticano di festeggiare il suo compleanno.

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Fino a che punto sei pazzo d’amore per il tuo amico a quattrozampe?
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Da 7 mesi Amber, un incrocio tra un Breton e qualcos’altro, è entrata nella nostra casa dopo aver trascorso qualche mese in libertà in una spiaggia del litorale calabrese e qualche mese in canile. L’arrivo di un cane scombussola un po’ tutto (e tutti), soprattutto se non lo hai mai avuto prima, nel senso che ti travolge proprio e può farti conoscere un aspetto di te che prima era semplicemente latente.

Qual è il rischio di prendere con sé un cane? Innamorartene letteralmente. Vale a dire, non vedere l’ora di ritornare a casa per farti fare le feste, comprargli ogni tipo di gadget per passare il tempo, consentirgli di saltare sul divano per guardare insieme un qualsiasi programma televisivo e via dicendo.

Oggi trovo conforto in un sondaggio realizzato da Amazon su un campione di 1500 proprietari di animali domestici, che rivela come almeno il 71% degli intervistati consideri il proprio animale domestico quasi un figlio (il “quasi” lo aggiungo io per provare a stare con i piedi per terra). Da questo sondaggio escono numeri interessanti che non ho potuto fare a meno di “leggere” dal mio punto di vista (e quello di Amber, naturalmente).

Il 64% degli intervistati ha dichiarato di consentire al proprio animale da compagnia di dormire a letto di notte. No, non sono arrivata a tanto, ma forse perché condivido il letto a due piazze con il marito che non sembra troppo propenso a ospitare un amico peloso tra le lenzuola; almeno ha chiuso un occhio nel vedere il cane sonnecchiare sul divano.

In media i proprietari di animali trascorrono 31 minuti al giorno a raccontare la vita del proprio amico a quattrozampe. Effettivamente se sommo i minuti che passo in area cani con altri proprietari, i minuti che parlo di Amber in famiglia e alla dog sitter, forse i 31 minuti li supero pure.

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Per 2 padroni su 3 il compleanno del proprio animale domestico è un momento di festa e tra questi, l’83% lo festeggia regalando del cibo, il 55% preferisce dei giocattoli e il 18% fa creare una torta appositamente per il cucciolo di casa. Il primo compleanno di Amber sarà il prossimo febbraio e sono già pronta con fischietti e cappellini di carta. D'altronde, come si può NON festeggiare il compleanno del proprio cane?

Il 90% degli intervistati è certo che l’affetto del proprio animale domestico abbia un’influenza positiva sulla propria salute mentale. Questo dato mi sento di confermarlo al 100%. Già solo la passeggiata quotidiana è un vero e proprio momento di relax. Meglio ancora se fatta in mezzo al verde, in un parco o in campagna. Sono convinta che sia un ottimo antistress al pari di una seduta yoga.

Personalmente, lo ammetto, sono solita utilizzare la passeggiata serale per svincolarmi dai figli che, non si sa come e perché, nell’orario tra le 20 e le 22 diventano eccessivamente eccitati. Sono le due ore in cui non vogliono svestirsi e mettersi il pigiama, non vogliono cenare, non vogliono riordinare la camera e non vogliono andare a letto. Quale  momento migliore per fuggire da casa? E se lo faccio, è solo per la mia salute mentale.

Infine, il 16% dei proprietari intervistati ha creato un account social per il proprio amico a quattrozampe. Non l’ho ancora fatto, ma è solo questione di tempo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.