Funghi velenosi: scopri i loro nomi e impara a riconoscerli per distinguerli da quelli commestibili

Se non indicato espressamente, le informazioni riportate in questa pagina sono da intendersi come non riconosciute da uno studio medico-scientifico.
Delle oltre 5mila varietà di funghi esistenti sul territorio italiano, molti sono velenosi per l’uomo e possono portare anche a conseguenze gravi. Riconoscere quelli pericolosi è fondamentale perché la tua raccolta funghi autunnale avvenga in tutta sicurezza: vediamo i nomi di quelli tossici e commestibili più comuni, insieme alle immagini che ti aiuteranno a capire quali puoi mangiare senza preoccupazioni.
Valentina Rorato 8 Settembre 2023

I funghi crescono ovunque, ma bisogna fare molta attenzione a raccoglierli. In Italia ne esistono circa 5000 tipologie di funghi e alcuni sono tossici e potenzialmente letali. Sono organismi abbastanza complessi, non possiedono clorofilla, ma accumulano glicogeno e si nutrono di sostanze già elaborate da altri esseri viventi, o come saprofiti, parassiti o simbionti.

Si trovano prevalentemente nei boschi, sotto le cortecce degli alberi e negli ambienti umidi. Hanno divese forme, colori e dimensione. Ciò che chiamiamo fungo in realtà solo il frutto (carpoforo) di una vegetazione, costituita da una serie di filamenti (ife) presenti nel terreno tutto l'anno.

Saper riconoscere i tipi di funghi che puoi mangiare è importantissimo, dato che se ti capita di prendere quello sbagliato puoi rischiare sintomi che vanno da un’intossicazione fino alla morte, quindi non è un aspetto da prendere alla leggera. Anche in Italia ne puoi trovare sia di commestibili che di tossici, alcuni dei quali potrebbero ingannarti per il loro aspetto, poiché simili ai funghi porcini tanto amati in cucina.

Vediamo allora i nomi dei funghi velenosi e commestibili in cui potresti imbatterti, accompagnati dalle foto in modo che tu possa distinguerli senza timori.

Decalogo Ministero della Salute

Riconosce i funghi è importante, così come imparare a mangiarli correttamente, perché anche i funghi “buoni” possono dare qualche effetto collaterale. É quindi molto importanti affidarsi al decalogo del Ministero della Salute:

  • non consumare funghi non controllati da un vero micologo. Non fidarsi né delle APP per la determinazione delle specie fungine né dei giudizi espressi da esperti sui social media solo in base alle foto dei funghi
  • consumare quantità moderate
  • non somministrare ai bambini
  • non ingerire in gravidanza
  • consumare solo in perfetto stato di conservazione
  • consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente
  • sbollentare o comunque cuocere i funghi prima del congelamento e consumarli più preferibilmente entro 6 mesi
  • non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi)ù
  • non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista e in ogni caso fornire sempre tutte le informazioni necessarie per il trattamento e la cottura
  • nei funghi sottolio si può sviluppare la tossina botulinica.

Funghi velenosi

I funghi velenosi sono pericolosi per l’uomo perché contengono tossine, per l’esattezza micotossine, che possono causare allucinazioni, debolezza muscolare, battito alterato, nausea, vomito, crampi allo stomaco, diarrea, insufficienza epatica e morte. Alcune tossine, infatti, possono danneggiare il fegato e i reni, causando la morte nell’arco di 48 ore.

Amanita Muscaria

L’amanita muscaria è un fungo bellissimo. Ha il cappello rosso cosparso di puntini bianchi, un fungo velenoso, che ha effetti tossici soprattutto sul sistema nervoso a causa di una tossina alcaloide chiamata muscarina. A seconda della quantità ingerita, la muscarina può provocare anche tachicardia, agitazione, allucinazioni e stati di delirio.

Amanite Phalloides

L'Amanita Phalloides è un fungo mortale per l’uomo, anche quando ingerito in piccole quantità. La sua caratteristica più subdola, oltre alla velenosità dovuta ai composti chimici di falloidine e amantine, è senza dubbio il fatto che questo fungo si mimetizza molto bene, riuscendo ad assomigliare ad altri funghi commestibili.

Scleroderma Citrinum

É un fungo velenoso abbastanza comune dall'estate all'autunno. Cresce nei boschi di latifoglie, in modo particolare nei castagneti. Assomiglia a una grossa patata, ma la superficie ruvida permette la distinzione una volta vicini.

Porcino malefico (Boletus satanas)

Questo fungo, il cui nome Boletus Satana non fa presagire nulla di buono: se ingerito non provoca la morte, ma a poche ore dal pasto può provocare disturbi gastrointestinali, allucinazioni e distorsioni della realtà a causa di un peptide chiamato Bolesatina. Come suggerito anche dal suo secondo nome, questi organismi assomigliano ai funghi porcini, dunque il rischio di confonderlo e scambiarlo per commestibile potrebbe essere alto.

Colombina rossa

L'aggettivo “emetica” si riferisce al fatto che questo fungo, noto anche come Colombina Rossa, provoca il vomito. I funghi appartenenti alla famiglia delle Russule sono solitamente non commestibili. L’emetica in particolare, contiene principi acro-resinoidi che provocano disturbi gastro-intestinali e a volte anche diarrea.

Amanita Gemmata

L’amanita gemmata ha la classica forma a ombrello dell’amanita. Si trova soprattutto nei boschi di latifoglie e conifere, della primavera all'autunno, fino ai primi mesi d'inverno. Si dice gemmata perché il suo cappello ha delle placche fioccose bianche, che sembrano appunto delle gemme.

Falsa Mazza di tamburo (Lepiota cristata)

La Lepiota cristata è un fungo velenoso, noto come falsa mazza di tamburo, perché può essere facilmente confuso con quest’ultimo. Si tratta di un fungo comune, che cresce dall’estate all’autunno sia nei boschi che nei prati. É velenoso, la cui ingestione provoca sindrome gastrointestinale. I sintomi di avvelenamento si manifestano a circa 2-3 ore dall’ingestione,

Russula foetens (Rossola fetida)

La russula foetens è abbastanza semplice da indentificare perché emana un cattivo ed intenso odore. Cresce nei boschi in estate-autunno ed è un fungo tossico.

Amanita Verna

L’Amanita verna è un fungo primaverile mortale ed è nota come la tignosa di primavera, perché si confonde facilmente con il comune “prataiolo“, causando molti avvelenamenti. Ha un veleno molto potente e ne basta contenuto in  25-30 grammi di fungo per uccidere una persona adulta.

Gyromitra esculenta (Falsa spugnola)

La Gyromitra esculenta è un fungo velenoso e può essere mortale se consumato crudo. É stato definito come “il fungo commestibile che a volte uccide“, anche se in realtà non è vero.  Viene chiamata anche falsa spugnola a causa della forma della sua “mitra.” (cappello) di colore rosso-marroncino, che più che a una spugnola assomiglia a un cervello. Contiene una grande quantità di “gyromitrina”, sostanza altamente tossica che, oltre a provocare intossicazioni molto gravi, è anche altamente cancerogena.

Funghi commestibili

Esistono molti funghi commestibili ed è molto importante non avere paura di ciò che si mangia, ma cercare di consumarli solo dopo averli fatti controllare a persone qualificate. Ecco una lista di funghi non velenosi che puoi cucinare e consumare serenamente:

  • Porcini: il re dei funghi. Compatto, cappello marrone, senza lamelle.
  • Chiodini: crescono in gruppi molto numerosi, per questo spesso si raccolgono in grandi quantità. Il cappello ha un diametro molto ristretto. Non sono consumabili da crudi, ma soltanto dopo diverse ore di cottura.
  • Finferli: sono chiamati anche Cantarelli forse per la loro forma a vaso. Sono molto buoni e, di conseguenza, molto ricercati.
  • Mazze da tamburo: è un fungo commestibile che può raggiungere anche i 30 cm sia in altezza sia in lunghezza. Porta questo nome curioso grazie alla forma del cappello quando è chiuso, che ricorda proprio una mazza per suonare i tamburi.
  • Prataioli: rappresenta per lo più una categoria. Sono funghi bianchi commestibili, che crescono in prati e pascoli.
  • Vescia: il vero nome è Lycoperdon perlatum, ma tutti la conoscono come vescia, un altro fungo bianco commestibili. É piccolo, di colore e chiaro e dal cappello disseminato di strani puntini tipo verruche.
  • Morchella: è conosciuta come "spugnola" per via della sua forma che ricorda, appunto, una spugna. La forma del cappello delle morchelle è particolare e allungata, e di colore ocra.
  • Pioppini: reperibili soprattutto sulle cortecce degli alberi in pianura o nei boschi soleggiati, sono tra i funghi commestibili più apprezzati in assoluto.
  • Lingua di bue: è un fungo molto apprezzato in cucina, nonostante il suo aspetto e il suo vero nome, Fistulina hepatica, non siano affatto appetibili. La sua forma ricorda, lo dice anche il nome volgare, una lingua di bue (ma anche un fegato).
  • Orecchioni: si trova prevalentemente su ceppi o tronchi, ed è conosciuto anche per le sue caratteristiche medicali. Questi funghi infatti  hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e aumentano le difese immunitarie.

(Scritto da Sara Del Dot il 16 settembre 2021; modificato da  Valentina Rorato l'8 settembre 2023)

Fonte | Ministero della Salute