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28 Maggio 2020
10:00

Gli alimenti ricchi di triptofano: ecco in quali cibi puoi trovare la fonte dell’ormone del buonumore

Avrai sentito parlare spesso della serotonina, l'ormone che oltre a regolare l'appetito e il ciclo sonno-veglia, stimola anche il buonumore. Forse però non sapevi che il punto di partenza per la produzione di questa sostanza è un amminoacido che si trova nelle proteine di origine animale e vegetale chiamato triptofano. Siccome non è una sostanza che l'organismo riesce a sintetizzare da sola, è necessario assumere triptofano attraverso l'alimentazione.

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Gli alimenti ricchi di triptofano: ecco in quali cibi puoi trovare la fonte dell’ormone del buonumore
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Se ti dico serotonina, probabilmente sai già che sto parlando di quel neurotrasmettitore sintetizzato nel tuo cervello che agisce positivamente sul controllo dell’appetito, sulla regolazione del ciclo sonno-veglia quando viene trasformata in melatonina e soprattutto sull’umore.

Ma se invece ti dico triptofano? Forse non sapevi che questo amminoacido è il punto di partenza per la sintesi di proteine e di diverse sostanze biologhe tra cui proprio la serotonina. Questa, che avrai sentito chiamare spesso come “ormone del buonumore”, è in grado anche di controllare la dilatazione dei vasi sanguigni; il suo precursore triptofano viene proposto agli atleti per migliorare le proprie performance, o anche a chi soffre di ansia, depressione e insonnia.

Il triptofano è un amminoacido che trova spazio nelle proteine di origine animale e anche vegetale ma è una sostanza che non può essere sintetizzata dal tuo organismo: perciò devi assumerlo attraverso l’alimentazione. Qui di seguito ti cito i 6 tipi di cibi più ricchi di triptofano con cui potresti integrare la tua alimentazione, ovviamente partendo sempre dal consulto con uno specialista.

Cioccolato

Ti sarà capitato di sentire che il cioccolato mette di buon umore, vero? Ecco, la risposta è perché il triptofano si trova in grande quantità nel cacao, quindi il cioccolato fondente ne sarà assai ricco: per questo è spesso considerato come un perfetto alimento antidepressivo e antistress.

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Frutta secca

Il triptofano è ricchissimo nella frutta secca e in particolare nelle noci e nelle mandorle. In queste ultime infatti, se consideri una porzione di 100 grammi, la sua concentrazione può raggiungere quasi i 400mg.

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Cereali

Anche i cereali, e i suoi derivati, potrebbero contribuire alla produzione di serotonina nel tuo organismo. In particolare il farro e la farina d’avena sono tra i cibi più ricchi di triptofano insieme al frumento e ad altri prodotti come le fette biscottate o la pizza.

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Legumi

Tra i legumi i più ricchi di triptofano ci sono i fagioli, le lenticchie e i ceci: inserirli in maniera importante nell’alimentazione vuol dire caricare il proprio organismo di una buona riserva di triptofano e quindi di serotonina.

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Alimenti proteici

In questo caso mi riferisco sia alla carne rossa che a quella bianca, quindi alla carne di pollo e di manzo, di maiale, di tacchino oltre a quella di pesce. E poi ancora le uova e i crostacei sono fonti preziosi di triptofano.

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Latticini

Triptofano nel latticini fa rima con latte, yogurt e molti dei formaggi derivati come la ricotta o il groviera. Quindi ricordati, sempre parlandone prima con uno specialista in nutrizione, di integrare questi cibi nella tua alimentazione quotidiana.

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Fonti | Humanitas 

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.