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4 Gennaio 2023
10:00

Günther Pernthaler, l’allevatore delle pecore con gli occhiali della Val di Funes che rischiano di estinguersi

La specie delle pecore con gli occhiali della val di Funes ha rischio di scomparire del tutto più di una volta. La passione per questa specie di Günther Pernthaler, allevatore della razza, e ancora prima di suo padre e di suo nonno, hanno permesso a questa razza ovina di essere maggiormente tutelata e protetta.

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Günther Pernthaler, l’allevatore delle pecore con gli occhiali della Val di Funes che rischiano di estinguersi
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Hanno rischiato di estinguersi prima negli anni Trenta a causa del regime fascista che mirava a sostituire le specie autoctone con altre internazionali, poi negli anni Novanta quando ne erano rimasti solo 150 esemplari in tutta la val di Funes, tra le montagne dell'Alto Adige.

Stiamo parlando delle Villnösser brillenschafe, anche conosciute come le pecore con gli occhiali della val di Funes, proprio per quegli anelli neri che contornano gli occhi e arrivano fino alle orecchie, e che ricordano tanto un paio di occhiali.

Si tratta, tuttavia, della razza ovina più antica del Sudtirolo, un ceppo locale altoatesino della pecora Kärntner Brillenschaf austriaca che deriva da un incrocio tra la alte heimische Landschläge, la Bergamasca e la Paduaner Seidenschaf.

Le Villnösser brillenschafe sono pecore autoctone allevate per il consumo di carne e per la lana ricavata dal loro manto bianco, una specie più volte minacciata e che ha rischiato l'estinzione se non fosse stato per l’impegno comune di alcuni allevatori della valle. A prendersene cura con particolare devozione è stato un esperto di questa bellissima razza, Günther Pernthaler, che ha voluto continuare a prendersi cura delle pecore ereditate dal padre, e prima di lui, dal nonno.

"Ho ripopolato tutta la valle: questa razza era ad un passo dall'estinzione"
Günther Pernthaler

"Dopo la guerra e fino agli anni Sessanta questi animali erano tornati a popolare la valle. Poi, di nuovo, nel 1990 hanno rischiato di estinguersi: erano infatti rimasti soltanto 150 capi in totale – ha raccontato l'allevatore a il Dolomiti -. Il sindaco di allora, Johann Messner, grande amante della razza, mi chiese di aiutarlo. Chiamai così amici e locali e insieme ricominciammo a allevare le pecore con gli occhiali, facendo crescere il numero di capi sempre più".

Oggi Günther e altri venticinque allevatori si prendono cura di circa settecento capi di pecore con gli occhiali e, grazie al lavoro di recupero genetico di questi ovini voluto dallo stesso Günther e dall'ex sindaco di Funes Johann Messner, è stato anche possibile ottenere la pubblicazione del registro anagrafico, conservato dalla Federazione zootecnica Alto Adige di Bolzano, oltre all’iscrizione della razza tra quelle a rischio di estinzione, che dà diritto a contributi annuali per gli allevatori al fine di conservarla e riprodurla.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.