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19 Settembre 2022
10:00

Hydron è il primo autobus a idrogeno Made in Italy, ed è stato realizzato in Umbria

Hydron, Sixtron ed Eltron sono i nuovi modelli di autobus a impatto zero progettati e realizzati da Rampini Spa, realtà imprenditoriale umbra, ormai leader nel settore.

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Hydron è il primo autobus a idrogeno Made in Italy, ed è stato realizzato in Umbria
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Si chiama Hydron ed è il primo autobus a idrogeno Made in Italy. A costruirlo e progettarlo ci ha pensato la Rampini Spa, una realtà imprenditoriale umbra che rappresenta una vera e propria eccellenza italiana nel settore dei bus di piccole dimensioni a impatto zero.

Completamente alimentato a cella combustibile a idrogeno, Hydron è un autobus a idrogeno, il primo del suo genere realizzato in Italia. È  un mezzo innovativo, con un'autonomia di 450 chilometri, una lunghezza di otto metri e in grado di trasportare fino a 48 persone.

Come ha dichiarato Fabio Magnoni, direttore generale di Rampini Spa, “è il nostro orgoglio, frutto di investimenti in ricerca e innovazione e la testimonianza che l'industria italiana è viva ed è in grado di esprimere l'eccellenza". 

Nei giorni scorsi, in occasione della presentazione ufficiale di Hydron, l’azienda umbra ha presentato anche Sixtron ed Eltron, due nuovi modelli di bus a zero emissioni. Concepito per rispondere alle esigenze di trasporto nei piccoli centri storici, Sixtron è un autobus urbano da sei metri che può trasportare fino a trentuno passeggeri con un'autonomia pari a circa 250 chilometri. Eltron, invece, è l’evoluzione del modello E80, il primo autobus elettrico a tre porte costruito dalla Rampini Spa, con un’autonomia di oltre 300 chilometri.

La progettazione e la messa a punto di questi tre modelli di autobus a impatto zero hanno richiesto un investimento in ricerca e sviluppo del 10 per cento del fatturato dell’azienda, ma i risultati ottenuti compensano gli sforzi fatti.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.