I benefici del glutine: perché non dovresti eliminarlo (se non sei celiaco)

Se sei celiaco, saprai già che non puoi mangiare nessun alimento che contenga questa proteina o le mucose del tuo intestino subirebbero seri danni. Se invece non ti è stata diagnosticata questa intolleranza, non eliminarlo dalla tua dieta. Potresti aumentare il rischio di osteoporosi e disturbi cardiaci.
Giulia Dallagiovanna 14 gennaio 2019

Il 10% delle persone che acquistano prodotti senza glutine non sono celiaci. Si parla di 6 milioni di italiani che hanno scelto di loro spontanea volontà di eliminare questa sostanza dal loro regime alimentare. Magari anche tu hai deciso di non mangiare più pane e pasta, per liberarti di quel fastidioso gonfiore allo stomaco dopo i pasti. Potrebbe però non essere la strada giusta.

Diverse ricerche scientifiche concordano sul fatto che un’alimentazione gluten free può aumentare il rischio di osteoporosi e disturbi cardiaci. Ma non sono gli unici difetti. Oltre al fatto che, te ne sarai accorto, i prodotti di questo tipo possono arrivare a costare anche più del doppio dei loro equivalenti con il glutine, contengono anche una minor quantità di fibre e proteine. Li superano invece per quanto riguarda la presenza di sale e zuccheri. Avrai capito a questo punto che c’è un altro mito da sfatare: non è la dieta giusta per dimagrire.

Cos’è e dove si trova il glutine

Il glutine è una proteina e per questa ragione non la vedi, ma la puoi percepire: è quella sostanza che conferisce elasticità e viscosità agli impasti e li mantiene uniti. Fra gli elementi che la compongono, l’inquisito principale è la prolamina, perché è quella che produce l’effetto tossico per le persone celiache. Assume nomi diversi, ma si può trovare in molti cereali, fra cui grano, orzo, segale, farro, kamut e avena. E naturalmente anche gli alimenti che ne derivano, come pasta o farina, sono off limits per chi è intollerante. Non solo, il glutine si trova anche in una grande varietà di prodotti che puoi ingerire tutti i giorni, come il seitan o alcuni farmaci. E persino salumi e insaccati sono a rischio.

Se sei celiaco, saprai già che mangiando questi cibi rischi di provocare gravi danni alla mucosa del tuo intestino, come l’atrofia dei villi intestinali, così come infiammazioni all’intestino tenue che possono anche sfociare in linfomi. Se invece non sei celiaco, puoi consumarli tranquillamente. Anzi, dovresti.

I rischi di una dieta senza glutine

Osteoporosi e disturbi cardiaci, per cominciare. Nel 2017 la National Osteoporosis Society, un’associazione britannica che mira alla prevenzione della patologia, ha svolto un studio su 2mila persone fra i 18 e i 24 anni. Circa il 70% di loro aveva in passato seguito una dieta cosiddetta di “clean eating”, dove alcuni cibi vengono eliminati perché ritenuti meno sani. Nella maggior parte dei casi si eliminano glutine e latticini. Le carenze nutritive provocate da questo regime alimentare possono rendere le ossa fragili e aumentare il rischio di soffrire di osteoporosi in età più avanzata.

Una ricerca pubblicata nello stesso anno sul British Medical Journal poi ha sottolineato come il consumo di glutine prolungato nel tempo, cioè quello che verosimilmente fai anche tu, non è collegato a nessun rischio per le coronarie. La sua eliminazione, invece, può esporre a disturbi cardiovascolari. L’articolo infatti conclude sottolineando: “La dieta gluten-free per persone che non hanno contratto la celiachia non dovrebbe essere incoraggiata”.

Il glutine non fa ingrassare

Se per caso scegli di evitare questa proteina per mantenere la linea, devi sapere che non eliminerai i chili di troppo con questo stratagemma. Uno studio dell’Aic del 2017 (Associazione italiana celiachia) ha confermato che i prodotti con o senza glutine sono hanno il medesimo contenuto calorico. In aggiunta, secondo l’Università dell’Hertforshire, gli alimenti gluten-free conterrebbero meno proteine e fibre e più sale e zuccheri. Inoltre, se hai optato per questo tipo di dieta per eliminare un gonfiore allo stomaco dopo i pasti, c’è qualcosa che devi sapere: è proprio l’assenza di questa sostanza che ti provoca disturbi gastrointestinali, perché apporta una quantità di grassi maggiore e alcune particolari sostanze aggreganti che devono svolgere la funzione del glutine.