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14 Maggio 2020
10:00

L’Antartide e la Groenlandia continuano a sciogliersi: in 16 anni abbiamo perso oltre 300 gigatoni di ghiaccio

Attraverso rilevazioni con i satelliti e gli altimetri laser della Nasa, un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington ha calcolato che la quantità di ghiacci persi in Antartide e in Groenlandia tra il 2003 e il 2019 ha superato i 300 gigatoni: un gigatone corrisponde a un miliardo di tonnellate. Con il loro rovesciamento nei mari e negli oceani, il livello delle acque, in 16 anni, è aumentato di ben 14 millimetri, poco meno di un terzo dell'innalzamento totale nello stesso periodo di tempo.

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L’Antartide e la Groenlandia continuano a sciogliersi: in 16 anni abbiamo perso oltre 300 gigatoni di ghiaccio
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Prova a immaginare una piscina olimpionica, che per regolamento è lunga 50 metri, larga 25 e ha una profondità di almeno 2 metri. Ora immagina 400mila di queste piscine e a quanto ghiaccio servirebbe per riempirle tutte. La risposta è un gigatone, cioè un miliardo di tonnellate di ghiaccio. Tanto, vero? Ecco, ora pensa che secondo una ricerca dell’Università di Washington e realizzata con le rilevazioni con i satelliti della Nasa, tra il 2003 e il 2019 la Groenlandia e l’Antartide insieme hanno perso 318 gigatoni di ghiaccio. Non solo: questi, riversandosi nei mari e negli oceani, ne hanno alzato il livello di 14 millimetri, quasi un terzo dell'innalzamento totale nello stesso periodo di tempo. L’analisi, pubblicata su Science, si avvicina allo scenario drammatico mostrato nell'ultimo rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change. Lo studio dei ricercatori americani è stato possibile grazie ai progetti ICESat, satelliti dotati del più avanzato strumento laser per l'osservazione della Terra mai lanciato nello spazio.

Satelliti e laser

Lo studio dei ricercatori dell’Università di Washington è partito dall’analisi del primo progetto ICESat lanciato dalla Nasa nel 2003. Si tratta di un satellite integrato con un altimetro laser in grado di misurare l’altezza della superficie terrestre. In sostanza funziona così: calcolando quanto tempo impiegano 10.000 impulsi di luce al secondo per viaggiare dal satellite verso la Terra e tornare indietro, gli scienziati hanno calcolato l'altezza dei ghiacciai. La misurazione ha interessato la Groenlandia e l’Antartide, zone che a causa dell’aumento delle temperature, negli anni, hanno perso enormi quantità di ghiacci.

Questo, come sai, provoca l’innalzamento del livello dei mari e degli oceani e può mettere anche a rischio la biodiversità e le popolazioni delle comunità soggette, per esempio, a gigantesche inondazioni. I risultati della prima missione offrivano pochi risultati a causa delle breve durata del progetto, di soli 6 anni. Così i ricercatori li hanno confrontati con quelli ottenuti dalla seconda missione, ICESat-2, lanciata da ottobre 2018 a febbraio 2019. Infine, hanno sviluppato un modello per convertire il cambiamento di volume in cambiamento di massa.

Numeri clamorosi

Le misurazioni hanno mostrato che in questi 16 anni c’è stata una continua ed elevata perdita di massa attorno ai margini della Groenlandia e dell'Antartide occidentale: sfortunatamente, i guadagni di massa rilevati nell'Antartide orientale e nella Groenlandia centrale non sono tuttavia sufficienti a compensare i segni meno nei ghiacci.

L’Antartide

Alcune zone interne dell’Antartide hanno aumentato il proprio spessore grazie a nevicate più intense, che secondo i ricercatori è probabilmente dovuto al maggiore flusso di umidità dalle masse d'aria marine. Tuttavia, la perdita di ghiaccio dai margini del continente causata dall’elevata temperatura delle acque dell’oceano, soprattutto nelle regioni dell'Antartide occidentale di Amundsen e Bellingshausen, supera ogni guadagno all’interno. E lo scioglimento di enormi masse di questi ghiaccio contribuisce attivamente al cambiamento del livello del mare.

La Groenlandia

La riduzione dei ghiacci nelle zone costiere è stato registrato anche in Groenlandia. Qui i ghiacciai Kangerdulgssuaq e Jakobshavn, secondo i ricercatori, hanno perso da 4 a 6 metri di altitudine all’anno mentre i loro i bacini interni hanno visto sfumare rispettivamente 16 e 22 gigatoni di ghiaccio in 12 mesi. Inoltre, l’aumento delle temperature ha causato anche lo scioglimento dei ghiacci sottomarini o parzialmente sommersi: senza questi, non vi sono più “barriere” e i ghiacci possono arrivare con più facilità e velocità nell’oceano.

Come ti accennavo all’inizio, i numeri purtroppo sono impietosi. Gli scioglimenti di cui ti ho parlato hanno portato alla perdita di 118 gigatoni di ghiaccio in Antartide e di 200 gigatoni in Groenlandia, in 16 anni. Secondo i ricercatori, con queste quantità si potrebbe ricoprire tutto Central Park con uno strato di ghiaccio altro più di 300 metri. Tantissimo, insomma. Tra il 2003 e il 2019, poi, gli scienziati hanno calcolato che i ghiacci persi e riversati nei mari e negli oceani ha fatto innalzare il loro livello di ben 14 millimetri, rispettivamente 8,9 mm la Groenlandia e 5,2 mm l’Antartide. Se conti la vastità dei mari e degli oceani della Terra, un centimetro e quattro, non è per niente poco.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.