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14 Ottobre 2019
14:30

I valori nutrizionali delle castagne, che qualcuno chiamava “il pane dei poveri”

I valori nutrizionali delle castagne sono quelli che le rendono un alimento davvero unico: non solo un frutto, ma un valido sostituto di cereali e pasta, tanto che con la loro farina si possono cucinare torte, gnocchi e altre ricette. Non farti quindi spaventare da un apporto calorico un po' più alto del solito.

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I valori nutrizionali delle castagne, che qualcuno chiamava “il pane dei poveri”
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Il frutto del castagno e le protagoniste dell'autunno, le castagne hanno proprietà e valori nutrizionali che troppo spesso tenderai a ignorare. È vero, contengono molto calorie e non si tratta certo di un cibo light, ma elevato apporto calorico non è per forza sinonimo di "alimento da evitare". Anzi, proprio il fatto che sono così nutrienti possono diventare un buon alleato per contrastare la stanchezza psicofisica che ti potrebbe cogliere durante il cambio di stagione, con le ore di buio che aumentano e quelle di luce che si fanno sempre più corte.

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Per entrare più nel dettaglio, ogni 100 grammi di castagne contengono:

  • Calorie: 193 kcal
  • Acqua: 42,4 grammi
  • Carboidrati:  41,8 grammi
  • Zuccheri: 10,7 grammi
  • Proteine: 3,7 grammi
  • Grassi: 2,4 grammi
  • Fibra: 8,3 grammi

Proprio la loro ricchezza di carboidrati ha fatto guadagnare a questi frutti il soprannome di "pane dei poveri". E in effetti, se ci pensi bene, con le castagne e la farina ottenuta dalla loro macinazione puoi fare di tutto, dalle torte ai gnocchi, passando per pane e focacce. Una buona alternativa anche per chi non può mangiare altri cereali, soprattutto il grano, a causa di intolleranze al glutine o ad altre sostanze.

Le castagne sono però poco adatte se hai problemi di diabete

Le fibre anche sono importanti per assicurare sempre un buon apporto di energie al tuo corpo. Ti aiuteranno infatti ad avvertire il senso di sazietà e limiteranno l'assorbimento di grassi da parte del tuo organismo, prevenendo, ad esempio, quella sonnolenza provocata da una digestione lenta. E un altro punto a loro favore è il fatto che non contengono colesterolo e sono quindi adatte anche a chi deve prevenire questo tipo di problema.

Tra i tanti pregi, c'è però un difetto da non sottovalutare: lo zucchero. La cottura di questi frutti, infatti, fa in modo che l'amido venga ridotto a zucchero semplice. Risulteranno così più digeribili, ma anche un alimento non troppo adatto per chi ha problemi di glicemia alta e diabete.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.