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6 Luglio 2023
10:46

Il 3 luglio 2023 è stato il giorno più caldo mai registrato nella storia della Terra

Secondo i dati raccolti, la temperatura media globale ha raggiunto i 17,01°C, superando il precedente primato climatico di agosto 2016 con 16,92°C.

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Il 3 luglio 2023 è stato il giorno più caldo mai registrato nella storia della Terra
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Caldo, caldissimo: un caldo mai registrato prima sulla faccia della Terra. È il triste e drammatico record raggiunto lo scorso lunedì 3 luglio 2023, già passato alla storia come il giorno più caldo mai registrato sul nostro Pianeta.

La temperatura media globale ha raggiunto i 17,01°C (62,62 Fahrenheit) e ha superato quindi il precedente primato climatico di agosto 2016, quando i termometri del mondo erano arrivati a 16,92°C (62,46 F).

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Forse questo valore potrebbe non sembrarti così alto ma considera che è la prima volta in 44 anni di misurazioni che la temperatura ha superato la soglia dei 17 gradi Celsius.

È, insomma, un dato senza precedenti che trova origine sicuramente nel cambiamento climatico e anche nell’impatto di El Niño, il fenomeno atmosferico di riscaldamento del Pacifico tropicale centrale e orientale che sta letteralmente riscaldando il Pianeta, provocando un aumento delle temperature praticamente ovunque.

Considera che le zone sudoccidentali degli Stati Uniti stanno vivendo sotto una cupola di caldo, con città come Phoenix, in Arizona, costrette a temperature intorno 46°C: nel sud del Texas sono salite addirittura fino ai 48°C. In Cina l’ondata di caldo ha portato il termometro a 35°C, in Nord Africa si parla di 50°C (122F).

Pure l’Antartide, che al momento starebbe vivendo il proprio inverno, ha registrato temperature elevate: secondo i dati registrati dalla base di ricerca ucraina Vernadsky, nelle isole argentine dell’Antartide, la temperatura è vicina agli 8,7°C: tantissimo.

Il record globale del 3 luglio è ancora un dato preliminare che dev’essere approvato da autorità come la National Oceanic and Atmospheric Association ma è già un’indicazione significativa di come stanno andando le cose e di quanto brutali stiano diventando le condizioni di vita di tutti noi.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.