
Dimagrire senza dieta. Ti chiederai: è possibile? Dipende da molti fattori: dalle tue abitudini alimentari, dal tuo stile di vita in generale, dall'attività fisica che pratichi abitualmente, da quanti chili devi perdere, dalla tua volontà e dalla tua determinazione.
Generalmente il sovrappeso, se non è causato da una patologia precisa per cui occorre consultare uno specialista, è dovuto a qualche errore nella nostra alimentazione. Se quindi ti ritrovi in questa condizione, cambiando le tue abitudini e introducendone di buone, l'ago della bilancia, quando ti peserai al mattino, potrebbe finalmente darti buone notizie!
Se hai preso qualche chilo perché stai mangiando troppo, il mio primo consiglio è: riduci le porzioni. Con pasta e riso regolati mangiando una quantità uguale a quella che sarebbe il tuo pugno, mentre per la carne regolati con il palmo della tua mano (dita escluse naturalmente!). Inizialmente ti sembrerà di avere ancora fame, ma è la strada giusta per mangiare un po' di meno e abituare il tuo stomaco a saziarsi con quello che mandi giù.
Non passare la tua giornata a pesarti, basterebbe farlo un giorno sì e uno no, ma meglio ancora potrebbe essere prendere come strumento "di misura" un paio di pantaloni che ti stanno appena stretti e vedere, giorno dopo giorno, se riesci a indossarli con più facilità.
Ti aiuta a depurati e a sgonfiarti, insomma, bere fa sempre bene, ragion di più per farlo in un regime alimentare ipocalorico. Se ti stanca bere solo acqua, aiutati con acque aromatizzate, centrifughe di frutta e verdura o tisane, ma evita assolutamente le bevande zuccherate o quelle energetiche, perché non sono per niente salutari.
Per combattere la sedentarietà, l'ideale sarebbe prendere l'abitudine di camminare a passo sostenuto ogni giorno. Può essere l'occasione per risvegliare il metabolismo al mattino presto o per rilassarsi a fine giornata dopo una giornata particolarmente impegnativa. Se sei fuori allenamento inizia con 10 o 15 minuti al giorno, ricordandoti che il tuo obiettivo finale sono almeno 30 minuti.
Alla tua camminata giornaliera, aggiungi qualche sessione di scale, in salita e in discesa. Devi dimenticarti dell'ascensore e approfittare delle scale per allenare gambe e glutei ovunque se ne presenti l'occasione: a casa, in ufficio, in metropolitana, nei centri commerciali. Diventerà una sana abitudine e in un paio di settimane non avrai neppure più il fiatone in cima alle scale.
Il mattino è il momento della giornata in cui è possibile concedersi qualche caloria in più, visto e considerato che hai tutta la giornata davanti per poterle "bruciare". Questo non significa naturalmente che puoi abbuffarti, ma secondo quanto riportato su d.repubblica.it, seguendo il regime della nutrizionista americana Haylie Pomroy i risultati si ottengono attivando il metabolismo, iniziando proprio dalla colazione da fare entro 30 minuti dal risveglio. Tutti i giorni.
A cena cerca comunque di rimanere leggero: di sera il cosiddetto metabolismo basale accelera la sua attività (brucia di più!), ma a fine giornata tenderai a bruciare più i grassi, mentre al mattino più i carboidrati. Grosso modo il consiglio si può racchiudere nel consiglio di Maimonide: "Una colazione da re, un pranzo da principi e una cena da contadini".
Va bene, sei a dieta, ma non per questo motivo puoi ignorare il tuo malumore (se dovesse capitarti). Una dieta ferrea che non concede di tanto in tanto un gelato, un dolcetto o un cioccolatino, può solo portarti a uno stato di depressione. In questo caso, se ti senti un po' scoraggiato o troppo vincolato alla dieta, concederti qualche sfizio non può che farti bene, ma soprattutto può aiutarti a non abbandonare i tuoi sforzi per dimagrire all'improvviso, perché la dieta che segui è troppo rigida.
Sembra un paradosso, ma continuare a pensare alla dieta e alle privazioni che inevitabilmente ti impone, non è un modo strategico per "viversela bene". Oltretutto prima di vedere risultati che ti incoraggino a proseguire, avrai la testa piena di quello che non puoi o non devi mangiare, o peggio di quello che devi continuare a pesare sulla bilancia (per questo è importante il punto n. 1 di questo decalogo) e via dicendo. La parola d'ordine è: distrazione. Puoi seguire alla lettera una dieta, distraendoti con attività coinvolgenti che non ti facciano pensare continuamente al cibo: un weekend fuoriporta, il tuo hobby preferito, praticare sport in compagnia per non pensare che sei a dieta.