Il discorso di Greta a Torino: “Il prossimo decennio determinerà il nostro futuro”

Immagine
Tanto calore e tanti applausi hanno accompagnato l’intervento di Greta Thunberg dal palco di Torino, in piazza Castello. La giovane attivista, accolta nella “città più inquinata d’Italia”, ha dedicato a tutti i presenti un discorso molto motivante.

È salita sul piccolo palco che gli attivisti del Fridays for Future Torino avevano allestito per lei in piazza Castello e ha salutato in italiano i torinesi che erano venuti ad ascoltarla. Poi ha iniziato un lungo discorso per motivare i cittadini a prendersi cura del proprio domani. È proprio come ce la sia aspetta Greta Thunberg, piccolissima nei suoi 16 anni, con la famosa treccia e l’inconfondibile impermeabile giallo. In un perfetto inglese ha spronato tutti i presenti, abitanti della “città più inquinata d’Italia”, a non arrendersi e a non permettere che gli errori della generazione precedente ricadano su coloro che questo Pianeta lo devono ancora vivere davvero.

Ecco una parte del suo discorso.

“Non possiamo arrenderci, non è un’opzione. Dobbiamo continuare. Non è giusto che la generazione più anziana stia lasciando la responsabilità di questa crisi nelle mani di noi giovani, che non l'abbiamo cominciata. Non è giusto che dobbiamo affrontare tutto questo. Gli adulti si stanno comportando come se non ci fosse un domani, ma un domani c'è ed è il domani in cui noi giovani vivremo, e noi dobbiamo combattere per quel domani.

non perderti questo articolo
Immagine
Climate strike: le 3 ragioni per cui ha senso protestare agli scioperi per il clima organizzati dai Fridays for Future

Non possiamo più dare quel domani per scontato, dobbiamo combattere per quel domani come se le nostre vite dipendessero da questo, perché è così. In meno di tre settimane, entreremo in un nuovo decennio, e non riuscirò mai a dire abbastanza quanto questo decennio sarà importante. Questo è il decennio che definirà il nostro futuro, con quello che decidiamo di fare o non fare, in questo decennio ci dovremo convivere per il resto della nostra vita.

Il 2019 è quasi finito, e dobbiamo assicurarci che il 2020 sarà l'anno in cui entreremo in azione. L’anno in cui piegheremo la curva dell'emissione globale, dobbiamo assicurarci e ci assicureremo, che se stiamo insieme possiamo riuscirci. Siamo noi, le persone, siamo noi che possiamo attuare i cambiamenti. Faremo pressione su chi ha il potere, e ci assicureremo che faranno qualcosa di concreto e che si prenderanno le loro responsabilità, perché tutto ciò è assurdo.

Quindi ho solo un'ultima cosa da chiedervi: siete con me? Grazie Torino.”

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.