È ormai noto che gli effetti delle attività dell’uomo arrivino a colpire anche gli angoli più remoti del Pianeta, e che il cambiamento climatico corra sempre più veloce. Tra le zone maggiormente coinvolte dalla crisi ecologica c’è l’Antartide: un nuovo studio mostra come gli insoliti fenomeni atmosferici dell’estate Australe del 2022 – compresa tra il 21 dicembre e il 21 marzo – abbiano portato la superficie dei ghiacci al livello più basso di sempre.
È il record negativo da quando sono incominciate le rilevazioni satellitari, nel 1978. Il 25 febbraio, per la prima volta la superficie ha raggiunto una quota inferiore a 2 milioni di km2: sono stati registrati 1,9 milioni di km2, 0,17 milioni di km2 in meno rispetto al precedente minimo storico stabilito nel 2017.
I ricercatori dell’Università Sun Yat-sen, in Cina, autori dello studio An Unprecedented Record Low Antarctic Sea-ice Extent during Austral Summer 2022, hanno cercato di circoscrivere i fattori che hanno spinto la calotta antartica a ridursi a tal punto: alcuni cambiamenti nei fenomeni atmosferici australi hanno portato ad esempio al rafforzamento dell’Amundsen Sea Low, un sistema di bassa pressione in grado di incidere sull’estensione del ghiaccio marino.
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"Dal 1985, il numero di laghi in Antartide è raddoppiato a causa del ritiro dei ghiacciai. La cosa preoccupante è che l'Antartide è il più grande specchio di superficie bianca della Terra e serve a respingere la luce del sole e a prevenire il riscaldamento globale. È il principale "refrigeratore" che il Pianeta ha. Quando il ghiaccio marino che circonda il continente si scioglie, la superficie bianca che prima respingeva il calore, diventando blu – il colore dell’acqua – lo attira", spiega Qinghua Yang, uno degli autori dello studio.
Allo stesso tempo, gli oceani di tutto il mondo hanno raggiunto, nel 2021, i livelli più caldi mai registrati. La temperatura più alta fa sì che lo strato di ghiaccio marino si assottigli, rompendosi più facilmente o sciogliendosi in tempi più brevi.
Se per diversi anni dall’inizio delle rilevazioni satellitari il ghiaccio antartico è risultato in espansione, dal 2014 la tendenza si è invertita drasticamente, segno che i cambiamenti climatici hanno cominciato ad avere delle conseguenze anche sul Polo Sud. Così, in soli cinque anni, sono stati registrati i due livelli minimi di sempre. Solo poche settimane fa è arrivata dal Polo Sud un’altra cattiva notizia, legata ancora una volta alla crisi climatica: si è sgretolata la piattaforma di ghiaccio Conger, grande quanto Roma.