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20 Febbraio 2019
12:30

Il ministero dell’Ambiente ha deciso di sponsorizzare solo eventi plastic free

È la nuova decisione del ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che in una nota ha dichiarato che per ricevere il patrocinio del ministero dell’Ambiente in occasione di un evento, sarà necessario certificare la totale assenza di prodotti in plastica monouso.

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Il ministero dell’Ambiente ha deciso di sponsorizzare solo eventi plastic free
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D’ora in poi, quando parteciperai a feste, manifestazioni ed eventi patrocinati dal ministero dell’Ambiente, sappi che non vi troverai traccia di oggetti in plastica monouso. Infatti, come descritto in una nota emanata dallo stesso ministro Sergio Costa, il ministero vuole rappresentare un vero e proprio simbolo della lotta all’inquinamento. E come? Sponsorizzando solo ed esclusivamente eventi che non prevedono l’utilizzo di prodotti in plastica monouso.

All’interno della nota, il ministro Costa afferma infatti che:

“Abbiamo deciso di fare un piccolo passo in più, chiedendo che il nostro patrocinio diventi un simbolo ‘plastic free' ovunque sia visibile il nostro logo. Per questo motivo d’ora in poi per ottenere il nostro patrocino sarà necessario seguire questa buona pratica eliminando la plastica dai propri eventi”.

Chiunque sia interessato, dovrà quindi compilare un apposito modulo di dichiarazione in cui attesta che il proprio evento sarà completamente Plastic Free.

Plastic Free Challenge

Il ministro Costa non è nuovo all’adozione di concrete pratiche ambientaliste. Solo pochi mesi fa, a giugno 2018, dopo aver dichiarato l’abbandono della plastica monouso da parte del suo ministero, ha lanciato la Plastic Free Challenge. La sfida a rinunciare per sempre alla plastica è stata progressivamente accolta da un numero sempre maggiore di Comuni italiani, che nel giro di pochi mesi hanno deciso di dire definitivamente addio alla plastica monouso in ambienti come esercizi commerciali, locali, ristoranti e nell’ambito manifestazioni pubbliche come sagre e feste.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.