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13 Gennaio 2021
11:30

Il segreto del pecorino dei sibillini è il lievito: quando la qualità del prodotto è dovuta a una concentrazione unica di lieviti

I metodi di lavorazione e conservazione non tradiscono, ma è la materia prima che conferisce consistenza, odore e sapore delle forme, del tutto particolari, al pecorino dei Sibillini, nel Maceratese. A confermarlo è uno studio dell'Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con Assam.

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Il segreto del pecorino dei sibillini è il lievito: quando la qualità del prodotto è dovuta a una concentrazione unica di lieviti
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Debaryomyces hansenii, Yarrowia lipolytica, Candida zeylanoides, Kluyveromyces lactis, Moniliella spp. Sono diversi generi di lievito che sono stati identificati nel pecorino dei Sibillini, prodotto nel Maceratese e studiato di recente da alcuni ricercatori dell'Università Politecnica delle Marche.

La scoperta è arrivata grazie al progetto Bio.Mi.Ma., una ricerca scientifica (scaricabile a questo link) che l’ateneo ha condotto in collaborazione con l’Assam (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Regione Marche), sulla biodiversità microbica del pecorino tradizionale dei Monti Sibillini,

In tutti i caseifici di questa area sono stati effettuati campionamenti sia negli ambienti di lavorazione che nei formaggi a vari stadi di maturazione, ove possibile. Per ogni caseificio è stato poi anche fatto un campionamento diretto dell’aria mediante l’utilizzo di una particolare filtrazione.

I primi risultati dello studio fatto su diversi prodotti di vari caseifici della zona hanno restituito una scoperta sorprendente: nei processi di maturazione dei formaggi sono coinvolte varie specie di lievito che hanno il potere di conferire ai prodotti consistenza, odore e sapore delle forme, del tutto particolari.

Nello specifico, al Pastorello di Cupi di Visso, uno dei tanti caseifici danneggiati dal terremoto del 2016, ne è stata trovata un’elevata concentrazione del tutto naturale, che secondo i ricercatori può derivare da una serie di diversi fattori, a cui sicuramente si aggiunge un processo di lavorazione ben gestito, norme igieniche controllate, sia per i locali adibiti alla lavorazione sia per quelli destinati alla conservazione. Questo livello di biodiversità, tuttavia, potrebbe derivare anche dalla materia prima stessa.

“Vogliamo capire quale potrebbe essere la fonte di questi lieviti virtuosi ed è per questo che andremo avanti con ulteriori analisi – ha spiegato Francesca Comitini, ricercatrice di microbiologia applicata agli alimenti della Politecnica delle Marche –. Nel tempo la sensibilità dei consumatori si è orientata verso alimenti che riportano a produzioni di tradizionali e di qualità, oppure verso alimenti con maggiori caratteristiche probiotiche, funzionali o arricchiti a livello industriale. Perché utilizzare alimenti modificati o integratori quando c’è la possibilità di avere tutto questo in modo naturale?”.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.