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16 Marzo 2021
11:00

In Cina apre un hotel con due orsi polari vivi in cattività. Gli ambientalisti: “La loro casa è la natura, non un albergo”

Nel suo periodo di prova ha già fatto il tutto esaurito. Anche se, la sua principale attrazione, sono due orsi polari in cattività, circondati da ghiaccio finto e un paio di vasche d’acqua. Il Polar Bear Hotel è la testimonianza del fatto che, ancora, non abbiamo imparato niente.

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In Cina apre un hotel con due orsi polari vivi in cattività. Gli ambientalisti: “La loro casa è la natura, non un albergo”
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La libertà è un diritto. Lo è quella di viaggiare, quella di riposarsi, quella di staccare la spina e farsi coccolare in un albergo all inclusive. Lo è, però, soprattutto quella di vivere al di fuori di una gabbia. Anche se si trova all’interno di una struttura di lusso che, in realtà, assomiglia molto di più a un’orrenda prigione.

Viene quindi spontaneo chiedersi dove sia finita l’evoluzione, la nostra, alla notizia dell’inaugurazione a Heilongjiang, una provincia della Cina, di un Hotel in cui sono tenuti prigionieri due orsi polari vivi come principale attrazione turistica.

Si chiama Polar Bear Hotel, fa parte del parco a tema Harbin Polarland, conta 21 stanze e ai propri ospiti promette la possibilità, 24 ore al giorno, di potersi affacciare su uno spazio in cui sono stati messi due ospiti permanenti per i quali, l’alloggio in Hotel, è una vera e propria prigionia. Si tratta di due orsi polari vivi e vegeti, ma sicuramente non felici, principale caratteristica della struttura. La gabbia, dotata di vasca d’acqua e ghiaccio finto alle pareti, è visibile da ogni singola stanza in qualsiasi momento della giornata.

Una notte da trascorrere in questo hotel può costare dai 290 ai 450 dollari e per il periodo di apertura di prova è stato registrato il tutto esaurito. Alle critiche che comprensibilmente si sono abbattute sulla controversa struttura, il portavoce del parco ha sottolineato che gli orsi hanno a disposizione anche uno spazio esterno a cui possono accedere quando le condizioni meteorologiche lo consentono. Ma questo, naturalmente, non basta. Infatti, come hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, la casa degli orsi polari è l’Artico, la natura, non uno zoo né tantomeno un albergo. Il benessere di un animale che ogni giorno percorre centinaia di chilometri, in un luogo del genere non può chiaramente essere garantito.

Una prova, questo Polar Bear Hotel, del fatto che la pandemia non ci ha insegnato proprio niente.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.