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20 Gennaio 2021
16:00

In Colombia ci sono case che nascono da rifiuti plastici: le abitazioni in seconda vita di Conceptos Plàsticos

Una star-up che nasce con un doppio intento: aiutare a gestire le centinaia di tonnellate di rifiuti che arrivano in discarica ogni giorno senza essere poi riciclate e creare in poco tempo e con poco sforzo delle abitazioni per le persone bisognose.

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In Colombia ci sono case che nascono da rifiuti plastici: le abitazioni in seconda vita di Conceptos Plàsticos
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Sedie di plastica, bottiglie di shampoo, cannucce, bidoni, involucri per alimenti sono tutti oggetti che puoi trovare all’interno di una casa. E se invece che in cucina e in salotto li trovassi all’interno dei mattoni come loro materia prima?

Quella che ti sto per raccontare è un’incredibile storia di economia circolare, in cui un gruppo di colombiani ha deciso di trasformare i rifiuti plastici prodotti dai cittadini in mattoni per costruire nuove case destinate a chi ne ha bisogno.

Non è una novità infatti che tonnellate e tonnellate di rifiuti plastici vengano prodotti ogni giorno in tutto il mondo. E non sempre si hanno a disposizione i mezzi e le possibilità per smaltirli e recuperarli. Solo a Bogotà la quantità di rifiuti plastici prodotti ogni giorno e spediti in discarica raggiunge le 600 tonnellate. E solo una bassa percentuale riesce a essere riciclata.

Per questo, è stato necessario pensare a una soluzione nuova, unica. Che magari unisse il bisogno di gestire meglio i rifiuti a un altro tipo di necessità che interessa il Paese: quella di avere a disposizione abitazioni idonee. Sulla base di questi due concetti, fondamentali sia per l’essere umano che per il Pianeta, alcuni anni fa è quindi nata l’idea di costruire vere e proprie case usando come materia prima proprio i rifiuti plastici in seconda vita.

La start-up promotrice di questo circolo virtuoso si chiama Conceptos Plàsticos, fondata da Oscar Mèndez e Ferdinando Llanos. Dalla sua nascita, nel 2011, ha iniziato a raccogliere scarti plastici, grazie anche all’aiuto di gruppi e associazioni che si occupano di recuperarli, trasformandoli all’interno del suo stabilimento in veri e propri mattoni da assemblare l’uno sull’altro in modo simile a come si costruirebbe una casa di lego.

E come? I materiali plastici raccolti vengono fusi e inseriti negli stampi che vanno poi a formare i mattoni, assieme ad alcune sostanze per renderli ignifughi, isolanti a livello acustico, impermeabili e antisismici. L’abitazione può essere pronta in appena cinque giorni e con l’aiuto di sole quattro persone.

Le case standard di Conceptos Plàsticos sono grandi circa 40 metri quadri e sono perfette anche come rifugi emergenziali per famiglie che hanno perso la loro abitazione magari in seguito a eventi estremi come terremoti, inondazioni o guerre. Le comunità possono partecipare direttamente alla costruzione.

Case sostenibili in tutti i sensi, quindi, per l’ambiente e per le persone. Abitazioni che, se diffuse su larga scala, potrebbero dare un’ottima risposta alle difficoltà abitative degli abitanti colombiani e alla quantità di rifiuti prodotti ogni giorno sul territorio.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.