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16 Gennaio 2020
17:00

In Francia si andrà a scuola in calesse per ridurre le emissioni: ma agli animalisti non sta bene

Calesse e cavalli al posto dello scuolabus per ridurre le emissioni e combattere il cambiamento climatico. È l’iniziativa di un assessore di Rouen, città della Normandia, che riprende quella del “hippobus” di Vendargues. I cavalli saranno aiutati da un piccolo motore elettrico. Ma gli animalisti non ci stanno e hanno già lanciato una petizione.

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In Francia si andrà a scuola in calesse per ridurre le emissioni: ma agli animalisti non sta bene
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Ogni mattina, a partire dal prossimo anno scolastico, i bambini di Rouen, cittadina della Normandia, non aspetteranno più lo scuolabus per essere portati in classe, ma si troveranno alla fermata in attesa di un calesse trainato da cavalli.

È l’iniziativa ecologista dell’assessore del Comune Jean-Michel Bérégovoy, che ha deciso di dare un contributo alla lotta contro il cambiamento climatico permettendo ai bambini del quartiere Grieu di andare a scuola senza per forza utilizzare un mezzo inquinante come un autobus.

Come descritto dal Corriere della Sera, quello che il calesse compirebbe ogni giorno è un percorso di circa tre chilometri e mezzo, della durata di una ventina di minuti, in cui i bambini potranno percorrere il tragitto da e per la scuola in modo più divertente, evitando inoltre di emettere sostanze inquinanti. In aiuto dei cavalli, che dovranno trainare circa una ventina di bambini, sarà installato sul calesse un motorino elettrico per assistere il percorso.

La polemica

Nonostante ogni cosa sia stata pensata nei minimi dettagli dall’assessore, da sempre impegnato in battaglie ecologiste, le proteste non sono tardate ad arrivare, puntuali come un orologio svizzero. Infatti, contro l’idea di utilizzare i cavalli come mezzo di trasporto si sono imposti alcuni abitanti di una città vicina, che hanno lanciato una petizione contro l’iniziativa con cui hanno raccolto in poco tempo circa 34.500 firme. Alla polemica, l’assessore ha risposto sottolineando di aver sempre tenuto in considerazione il benessere degli animali e di aver per questo pensato al motore elettrico che ne assista il percorso senza provocare un eccessivo affaticamento.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.