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2 Febbraio 2020
17:00

In Italia arrivano i droni acquatici per monitorare l’inquinamento di fiumi e laghi

Sviluppati anche da ricercatori italiani, i nuovi droni messi a disposizione con il programma europeo Horizon2020 sono già operativi e, grazie ai numerosi sensori di cui sono dotati, sono in grado di tenere sotto controllo la qualità delle acque superficiali sul territorio nazionale.

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In Italia arrivano i droni acquatici per monitorare l’inquinamento di fiumi e laghi
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Sei abituato a vederli in volo, magari per realizzare riprese mozzafiato di un paesaggio. Ma adesso i droni si muovono senza problemi anche in un ambiente acquatico e possono essere utilizzati per monitorare lo stato di salute dei nostri fiumi e dei nostri laghi, che purtroppo non se la passano bene, minacciati come sono da cementificazione selvaggia, sversamenti illeciti e sistemi di depurazione inadeguati. Secondo il rapporto "Liberiamo i fiumi" realizzato dal Wwf italia, nel nostro paese solo il 43% dei fiumi italiani può essere considerato in un “buono stato ecologico, come indicato nella Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE.

Un aiuto può arrivare dalla tecnologia: misurare il problema è il primo passo per cercare di risolverlo. Lo scorso 27 gennaio, in occasione di un convegno sul Rapporto ‘The Lancet Countdown on Health and Climate Change", sono stati presentati i nuovi droni che dovranno assolvere il compito di controllare i corsi d'acqua e i laghi italiani. Anzi, in realtà già lo assolvono, visto che, come spiega il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro all'Ansa sono già operativi sul campo. Gli apparecchi, sviluppati anche da ricercatori italiani, sono il frutto del Progetto Europeo Horizon 2020 Intcatch che ha visto anche la partecipazione del Dipartimento Ambiente e Salute dell'Istituto Superiore di Sanità. Sono equipaggiati con sensori che possono misurare diversi parametri, come la conducibilità, la temperatura, l'acidità, i nutrienti (come azoto, fosforo), alcuni metalli, idrocarburi e altre sostanze inquinanti. Il loro scopo è proprio fornire informazioni utili in tempo reale, così da poter permettere di intervenire tempestivamente.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.