video suggerito
video suggerito
16 Marzo 2020
19:00

In mare a 10 metri di profondità c’è un laboratorio per studiare l’inquinamento da plastica

Il laboratorio a 10 metri di profondità servirà in Liguria per raccogliere dati sull'inquinamento causato dalla plastica. Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine ha installato delle telecamere digitale subacquee.

10 condivisioni
In mare a 10 metri di profondità c’è un laboratorio per studiare l’inquinamento da plastica
Immagine

Sai bene che l'inquinamento provocato dalla plastica in mare è un grave problema per l'ambiente. Bottigliette e tanto altro provocano gravi danni nei nostri mari e ai pesci che mangiano materiale nocivo per la loro salute. Per analizzare questa situazione il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) ha deciso di installare un laboratorio a 10 metri di profondità con telecamere digitali subacquee ponendosi come obiettivo monitorare i parametri dell'ambiente: l'attrezzatura è stata montata tra Lerici e La Spezia. Un altro aspetto, inoltre, riguarda lo studio della degradazione di plastica in acqua.

Il laboratorio sott'acqua

Il DLTM è stato installato il 4 marzo, ma già da diversi giorni ha raccolto materiale per la ricerca sullo stato di salute del nostro ambiente. Si tratta di un laboratorio con telecamere digitali, dotato di sensori per stabilire temperatura, salinità delle acque e la velocità delle correnti. La struttura è protetta da una gabbia speciale per evitare qualsiasi forma di contatto con specie marine che potrebbero altrimenti danneggiarlo. Attenzione massima anche per i dati offerti dalle sostanze inquinanti che danneggiano i mari e l'ambiente in cui vivi.

La collaborazione di scienziati e altri esperti del settore permetterà di analizzare i dati delle tecnologie installate a 10 metri di profondità, offrendo un quadro sull'impatto delle microplastiche che inquinano i mari di tutto il mondo. Nel frattempo il laboratorio continua il suo lavoro di raccolta dei dati: a breve si conosceranno i primi risultati.

Giornalista pubblicista dal 2018, sono laureato in “Metodi e Linguaggi del Giornalismo”. Prima di arrivare a Ohga ho lavorato anche con altre testate giornalistiche occupandomi soprattutto di news e attualità. Interessato alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici, appassionato delle novità del mondo green, porgo lo sguardo verso le curiosità dall’Italia e dal mondo. Amo molto viaggiare e conoscere nuove realtà, usi e costumi dei luoghi che visito. Verifica delle notizie e cura delle fonti sono il punto di partenza per chi vuol fare questo mestiere, cercando di offrire dei contenuti di qualità ai lettori.