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16 Febbraio 2021
13:30

In Russia appaiono dei cani blu, forse per colpa di sostanze chimiche: ma stanno bene e due hanno trovato casa

Sono apparsi all’improvviso con il pelo colorato di un blu acceso nei pressi di uno stabilimento abbandonato che produceva plexiglass. Recuperati da un’associazione, sono stati visitati e due di loro hanno trovato casa.

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In Russia appaiono dei cani blu, forse per colpa di sostanze chimiche: ma stanno bene e due hanno trovato casa
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Un tempo c’era soltanto Braccobaldo, il simpatico cane blu protagonista dei cartoni animati. Oggi, però, l’inquinamento potrebbe portare l’animazione per bambini nella realtà. Ma non è una cosa positiva.

Per qualche giorno, infatti, sono rimbalzate per il web delle immagini a dir poco inquietanti. Almeno sette cani sono stati avvistati nei pressi di Dzerzhinsk, 370 chilometri a est di Mosca, con il pelo totalmente colorato di un blu acceso, quasi elettrico.

E sebbene la prima reazione alla vista di un fenomeno così particolare possa essere di stupore o ilarità, basta riflettere un secondo per rendersi conto che questo fenomeno potrebbe rappresentare un pericolo per questi animali.

Una delle principali spiegazioni per questo cambio cromatico, infatti, è la possibile esposizione degli animali alle sostanze presenti all'interno di una ex fabbrica abbandonata sei anni fa e situata lì vicino che produceva plexiglass e acido cianidrico. I cani randagi si trovano spesso nei pressi della struttura, in cui sono ancora presenti sostanze come il solfato di rame. Forse in un momento di gioco, potrebbero esservisi rotolati.

Per ora, comunque, le condizioni di salute degli animali sembrano buone. Presi in cura da un’associazioni, sono stati visitati e due di loro sono già stati adottati.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.