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6 Ottobre 2020
17:30

In Sri Lanka gli elefanti rovistano tra i rifiuti alla ricerca di cibo: il ritratto dell’Antropocene

Il fotografo cingalese Tharmaplan Tilaxan ha immortalato un branco di elefanti affamati mentre si aggira nella discarica di Oluvil, in un'area colpita dalla deforestazione. La perdita di habitat e i danni arrecati dall'uomo agli ecosistemi stanno spingendo la fauna selvatica sull'orlo del precipizio.

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In Sri Lanka gli elefanti rovistano tra i rifiuti alla ricerca di cibo: il ritratto dell’Antropocene
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A volte noi esseri umani non ci rendiamo di quale danno stiamo arrecando alla natura con il nostro stile di vita consumistico. È evidente che c'è qualcosa che non va se un branco di elefanti si mette a cercare cibo tra i rifiuti abbandonati. È quello che è capitato in Sri Lanka, e precisamente nella discarica di Oluvil. Anziché nutrirsi degli alimenti di cui dovrebbero andare ghiotti – solitamente gli elefanti selvatici mangiano erba, foglie di alberi, frutta, radici eccetera -, i pachidermi rovistano in mezzo alla spazzatura, con il rischio di ingerire plastica e dunque di morire poi soffocati.

I rifiuti provengono da diversi distretti dello Sri Lanka e invadono interi terreni in cui è stato compiuto un disboscamento selvaggio. Non trovando più vegetazione intorno, agli elefanti dell'isola non rimane che avvicinarsi alle risaie e ai villaggi (creando non pochi problemi agli abitanti) e addirittura, spinti dalla fame, arrivano a finire in un'area dove è presente una discarica a cielo aperto, come in questo caso.

La realtà che ritrae l'obiettivo della fotocamera di Tharmaplan Tilaxan, il fotografo cingalese che ha immortalato il branco di elefanti, è impietosa. Nel giro di poco tempo le immagini sono apparse sui principali media internazionali. Neanche un mese fa ti avevamo parlato di un episodio simile avvenuto in India, denunciato da un giornalista locale. Questo è l'ennesimo monito: la tutela dell'ambiente e della biodiversità richiede azioni immediate, non possiamo continuare a distruggere in questo modo il nostro pianeta.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.