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9 Settembre 2020
11:30

L’elefante affamato mangia la plastica abbandonata in India: un’immagine che fa male

Il giornalista Pranab Das ha scattato una fotografia in cui è ritratto un giovane elefante che rovista tra i rifiuti di plastica gettati a terra in cerca di cibo. Con la proboscide se n'è portati alcuni perfino alla bocca, mangiandoli. L'ennesima dimostrazione dei danni che l'uomo è in grado di fare alla natura.

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L’elefante affamato mangia la plastica abbandonata in India: un’immagine che fa male
Immagine

Tristezza, rabbia, sconforto? Quanti sentimenti è capace di comunicare l'immagine di un giovane esemplare di elefante in India (e precisamente nel Bengala Occidentale) che va alla ricerca di cibo in mezzo a una discarica a cielo aperto? L'animale si aggira affamato, portandosi sulla schiena con la proboscide alcuni rifiuti di plastica insieme a dei rami. La cosa più strana è che, nonostante l'ambiente circostante sia ricco di vegetazione, l'elefante preferisce rovistare in mezzo alla spazzatura anziché nutrirsi degli alimenti di cui dovrebbe andare ghiotto (solitamente gli elefanti in libertà mangiano erba, foglie di alberi, frutta, radici eccetera).

La fotografia è stata scattata da un giornalista sportivo locale, Pranab Das, il quale ha raccontato di aver visto il pachiderma anche mangiare la plastica abbandonata. Purtroppo non è più così raro assistere a scene del genere, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Sempre in India, nella regione del Kerala, nel febbraio 2018 un elefante venne trovato morto dopo aver ingerito della plastica. La perdita di habitat e l'incuria dell'uomo nei confronti degli spazi naturali stanno spingendo questi animali, già considerati a rischio, sempre più verso la strada dell'estinzione. Questa fotografia è l'ennesimo campanello d'allarme.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.