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26 Aprile 2022
15:00

In Svizzera le cavie da laboratorio possono essere finalmente adottate

Da Zurigo a Losanna, la Svizzera dimostra ancora una volta di avere a cuore il benessere degli animali. A distanza di pochi anni, entrambe le città hanno avviato un progetto per l'adozione delle cavie e dei topi di laboratorio.

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In Svizzera le cavie da laboratorio possono essere finalmente adottate
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Prima Zurigo, poi Losanna. La Svizzera dimostra di essere un paese non indifferente al benessere degli animali. Così, grazie a un accordo con la Società Protezione Animali, il Politecnico Federale di Losanna ha voluto fare qualcosa per le cavie utilizzate in laboratorio per test e ricerche in ambito farmacologico. Come? Dandogli una seconda opportunità e permettendo a chi lo desideri di adottarle.

Solitamente nei laboratori ci sono cavie e topi destinati a diversi scopi. Alcuni di questi sono utilizzati per esperimenti "terminali", ossia che prevedono l’eutanasia dell’animale, dal momento che i suoi organi vengono sottoposti a esami autoptici. Altri animali sono invece impiegati per studi comportamentali ed è per loro che si può ipotizzare una seconda chance che si traduce in una vita in famiglia, proprio come già accade non solo per cani, gatti, pesci e uccelli, ma anche per i porcellini d’India (senza che infatti neppure ci si stupisca a riguardo).

Inizialmente le cavie che avranno la possibilità di uscire dal laboratorio saranno prese in consegna dalla Società Protezione Animali, che le terrà in custodia fino a quando non sarà identificata la famiglia più adatta a prendersene cura.

Non è la prima volta che viene lanciata un’iniziativa di questo tipo. Prima di Losanna, infatti, già a Zurigo nel 2018, il Politecnico Federale di Zurigo si comportò nella stessa maniera: nel giro di appena un mese, trecento cavie che non erano state geneticamente modificate o sottoposte a trattamenti traumatici trovarono una sistemazione appropriata e un nuovo proprietario che se ne occupasse.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.