Insetticidi biologici: quali sono e come si usano le difese naturali per il tuo orto

Utilizzare insetticidi biologici, cioè ottenuti grazie agli estratti di fiori e piante specifiche, è un atto di responsabilità verso la tua salute e verso l’ambiente. Ma non significa che tu debba rassegnarti a consegnare il tuo orto in mano ai parassiti. Ecco tutti gli strumenti che ti offre la natura per contrastare gli ospiti indesiderati.
Giulia Dallagiovanna 18 Febbraio 2019

Orto biologico non significa per forza coltivazioni distrutte da insetti e parassiti o produttività ridotta al minimo. Agricoltura biologica è attenzione all'ambiente, ma anche capacità di sfruttare quello che la natura stessa ci offre. Perciò se hai deciso di prenderti cura del tuo orto senza l'utilizzo di nessun agente chimico, non dovrai per forza arrenderti alla prima minaccia esterna. Devi solo informarti su insetticidi e antiparassitari biologici, ovvero ottenuti da materie prime e principi attivi naturali.

In commercio puoi trovare prodotti da spruzzare direttamente sulle piante, ma attorno a te ci sono già tanti insetti e piccoli animali pronti a combattere i parassiti dei tuoi ortaggi. Primi fra tutti, le coccinelle. Su Ohga ti abbiamo già spiegato come realizzare il tuo orto biologico, ma ora vediamo meglio quali sono gli insetticidi da utilizzare.

Perché utilizzare insetticidi biologici

Se ancora non ti sei convinto a scegliere prodotti naturali per il tuo orto, devi sapere che le ragioni per compiere il grande passo sono infinite. Prima di tutto, lo devi fare per te. I prodotti chimici infatti contengono sostanze, come nitriti e ammine, che possono ostacolare l'affluenza dell'ossigeno al resto del tuo corpo, provocando disturbi respiratori e cardiocircolatori. Oltre al fatto che insetticidi e pesticidi chimici sono potenzialmente cancerogeni. Su Ohga te ne avevamo già parlato, a proposito dei benefici di un'alimentazione biologica.

Ma il problema è che i danni provocati dai prodotti industriali non si fermano qui. Tutte le sostanze che non vengono assorbite dalle piante, penetrano all'interno del terreno e possono arrivare alle falde acquifere, inquinandole. In pratica, quello che non mangi, poi lo bevi. Come ti avevamo già spiegato quando ti abbiamo raccontato del problema dei fertilizzanti, viene compromessa anche la biodiversità dei corsi d'acqua, stimolando la crescita eccessiva di alcune specie a danno di altre.

Infine, quello che non mangi e non bevi, in qualche modo lo respirerai. I prodotti chimici utilizzati in agricoltura sono tra i principali fattori di inquinamento anche nell'aria della tua città. Particelle di queste sostanze vengono infatti ritrovate all'interno dello smog, che non è da attribuirsi solo ai gas di scarico delle auto e alle emissioni delle fabbriche. Tieni presente, infatti, che l'agricoltura intensiva è responsabile del 21% del rilascio di anidride carbonica in atmosfera.

I sei insetticidi biologici per il tuo orto

Non puoi aspettarti la stessa velocità di azione da prodotti biologici e industriali. I secondi saranno per forza di cose più potenti, ma questo non significa che gli insetticidi naturali ti portino meno risultati. Dovrai semplicemente dar loro il tempo di cui hanno bisogno e utilizzarli in quantità maggiore. Non solo ma alcuni di loro devono essere spruzzati quando la pianta si trova all'ombra, per limitare l'evaporazione favorita dal calore dei raggi del sole.

Imparare come utilizzare queste sostanze è infatti il primo segreto per il loro successo. Vediamo allora quali sono i sei insetticidi biologici che puoi impiegare nel tuo orto:

Piretro

Il piretro è uno dei prodotti più diffusi in agricoltura biologica ed è appunto fra quelli che devono essere utilizzati lontano dalla luce diretta del sole. È un insetticida da contatto, perché va spruzzato direttamente sulla pianta, e combatte parassiti, mosche e zanzare. Lo puoi trovare in commercio perché oggi viene sintetizzato a livello industriale.

Per ottenerlo, bisogna utilizzare i fiori di una pianta tipica dell'est Europa, il Tanacetum cinerariifolium, una specie di crisantemo. Il suo utilizzo come insetticida si deve infatti alle conoscenze sviluppate dal suo impiego nelle campagne dell'Albania, Montenegro e Croazia.

Olio di Neem

L'Olio di Neem viene estratto da piante native dell'India e di altre regioni dell'Asia. Viene utilizzato anche per le sue proprietà medicinali, oltre che nella produzione di insetticidi e anticrittogamici biologici. I suoi principi attivi sono infatti in grado di bloccare la crescita dei parassiti che minacciano le tue piante. Puoi utilizzarlo soprattutto sugli alberi da frutto ed è meglio se intervieni non appena noti i primi segni di infestazione.

L’olio di Neem, utilizzato anche per le sue proprietà medicinali, oltre che per la preparazione di insetticidi biologici

Macerato di ortica

Lo puoi trovare in commercio, ma può essere realizzato anche in casa. Il macerato di ortica, ottenuto da una pianta diffusissima in Italia, è costituito, fra le tre cose, da acido formico. La stessa sostanza che provoca prurito quando viene a contatto con la pelle è anche quella che tiene lontani gli afidi e i ragnetti rossi.

Se vuoi prepararlo tu, dovrai innanzitutto procurarti un contenitore piuttosto grande. Dopodiché potrai riempirlo con 10 litri di acqua, 1 chilo di ortica fresca e 100 grammi di foglie essiccate. Lascia riposare il tutto per circa 10-15 giorni, in modo tale che si maceri. Dovrai però ricordarti di mescolarlo almeno una volta al giorno. Cerca ti tenere il composto in un luogo non troppo frequentato, perché emanerà degli odori piuttosto sgradevoli. Trascorso il tempo necessario, potrai utilizzare il macerato diluendolo in acqua, in proporzione di 1 a 10, altrimenti potrebbe risultare tossico.

Decotto di aglio

L'aglio è un antibatterico naturale e fa bene infatti anche al tuo corpo. Utilizzato sulle piante è in grado di scacciare afidi e insetti. Il consiglio è quello di utilizzarlo da marzo a giugno e da settembre a novembre, perché le temperature troppo alte inibiscono la sua azione.

Se vuoi prepararlo in casa, puoi regolarti utilizzando circa 40 grammi di aglio per ogni litro d'acqua. Puoi utilizzare i bulbi più piccoli e gli spicchi che hai scartato, in modo da ridurre al minimo gli sprechi. Ti basterà farlo bollire per circa un quarto d'ora per ottenere un prodotto da spruzzare direttamente sulle piante.

Quassio

Il quassio è un prodotto che si ottiene dal decotto della corteccia della quassia amara, una pianta tropicale già utilizzata in erboristeria come digestivo. Il quassio contiene le quassine, principi attivi che possono agire sul sistema nervoso degli insetti, rallentandolo e inducendo la paralisi. Allo stesso tempo, però,  è meno aggressivo del piretro e non rappresenta una minaccia per api e altri insetti impollinatori.

La sua azione si concentra soprattutto contro afidi, pulci di terra e cocciniglia. Puoi utilizzarlo durante tutto l'anno e non rappresenta nessun pericolo di tossicità per l'uomo. Tieni però presente che la corteccia di quassia ha un sapore amaro, perciò cerca di non spruzzarlo su un ortaggio appena prima di raccoglierlo o potrebbe rovinarne il gusto.

Macerato di peperoncino

Meno potente rispetto agli insetticidi elencati finora, il macerato di peperoncino non combatte direttamente gli insetti, ma rende la pianta un ambiente per loro inospitale. Grazie alla capsaicina, il suo principio attivo, funziona da repellente naturale. Puoi utilizzarlo durante tutto l'anno, come trattamento preventivo. Spruzzalo almeno una volta a settimana sulle tue piante, in modo da tenere viva la sua azione.

Puoi tranquillamente prepararlo in casa, pestando peperoncini interi e secchi in un mortaio, senza rimuovere semi e buccia, e riducendoli in polvere. Dopodiché puoi mettere circa 30 grammi di polvere in 10 litri d'acqua e attendere circa una settimana che si maceri. A questo punto, è pronto per essere usato.

La difesa integrata

Non solo gli insetticidi possono aiutarti a tenere lontani gli ospiti indesiderati. Creare un ecosistema ricco in biodiversità è un buon modo per accogliere nel tuo orto anche insetti e animaletti amici delle tue piante. Prime fra tutti, le coccinelle. Ma anche i rospi e le rane, che compaiono soprattutto nelle sere d'estate, mangeranno quelli che per te sono semplici parassiti da cacciare. Infine, i ricci. Divorano lumache, vermi e larve, che normalmente si nutrirebbero proprio dei frutti del tuo lavoro. Ecco perché se ne trovi uno nel tuo orto, devi ritenerti fortunato ed è meglio se lo "coccoli", portandogli gli scarti della tua tavola, soprattutto di frutta.

E poi, per creare una vera e propria barriera fisica contro le minacce esterne alle tue coltivazioni, puoi ricoprirle. Esistono in commercio alcune reti antinsetto, cucite con uno speciale tessuto che protegge le piante permettendo loro di respirare.

Fonte| Orto da Coltivare