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29 Ottobre 2019
14:30

José Adolfo Quisocala, il bambino che ha inventato il primo sistema di risparmio ecologico

L'intuizione è arrivata quando aveva solo sette anni. Partendo da un budget di appena 15 dollari con una ventina di "clienti", José Adolfo Quisocala non solo ha creato la prima cassa di risparmio a impronta ecologica, ma oggi consente a duemila persone di riciclare i rifiuti e di trarne pure profitto.

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José Adolfo Quisocala, il bambino che ha inventato il primo sistema di risparmio ecologico
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Lo chiamano “el niño banquero” perché ha inventato il primo sistema di risparmio dove bambini e ragazzi depositano rifiuti e in cambio ricevono soldi sui loro personali conti correnti da utilizzare per la propria istruzione.

Lui è José Adolfo Quisocala, 13 anni, vive nella città di Arequipa, in Perù. La sua iniziativa è nata osservando come alcuni bambini della scuola da lui frequentata, la Luis H. Bouroncle, spesso non avessero con sé né strumenti né materiale didattico, e tanto meno la colazione da consumare nell’intervallo. Quello che non era mai vuoto però era il cestino dei rifiuti, sempre straboccante di fogli di carta e bottigliette di plastica.

Così, sei anni fa, José Adolfo Quisocala ha avviato la sua impresa, il Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana. Lo scopo iniziale dell’attività era combattere la povertà che dilagava tra bambini e ragazzi. In cambio di quaderni ormai inutilizzati, carta straccia e bottigliette di plastica, i primi “clienti” della cassa di risparmio, ottenevano un piccolo contributo da utilizzare per la propria istruzione scolastica.

“La nostra tecnologia è stata intrapresa con soli 15 dollari servendo solo 20 studenti – ha spiegato il fondatore del Banco del Estudiante –. Oggi i clienti sono oltre duemila, e abbiamo l’obiettivo di raggiungerne 20 mila tra bambini, giovani e donne. Il loro conto di risparmio viene aperto con il contributo iniziale di 6 chili di rifiuti, che equivalgono a 0,30 centesimi”.

Solo dandoci sostegno l'uno con l'altro, possiamo recuperare il nostro ambiente che l'uomo sta distruggendo
José Adolfo Quisocala

Da quell’iniziale tentativo di aiutare i bambini più poveri ben presto si è arrivati a una vera e propria svolta ecologica: José Adolfo Quisocala ha preso accordi con le aziende di riciclo locali che finanziano il Banco Cooperativo, affinché il prezzo pagato per i rifiuti riciclabili sia più alto rispetto a quello abituale. E mentre il Banco del Estudiante consente il riciclo di circa 50 tonnellate di rifiuti ogni anno, tutti i proventi finiscono depositati sui conti bancari di bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 18 anni.

Dall'Unicef alla Walt Disney

Per la sua idea José ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio Internazionale Unicef per i finanziamenti nel 2014 e il Premio per il clima per bambini nel 2018. Ma anche i produttori del colosso Walt Disney si sono accorti di questo piccolo eroe. Oggi José è uno dei protagonisti del film “El futuro es nuestro”, una produzione Disney che ha lo scopo di raccontare storie di bambini che con le loro idee cercano di cambiare in meglio il mondo in cui viviamo. Oltre a José, nel film compaiono altri bambini virtuosi come Arthur dalla Francia, Aissatou dalla Guinea, Peter, Kevin e Jocelyn dalla Bolivia, Khloe e Micah dagli Stati Uniti e Heena dall'India. Questo significa che anche i giovanissimi possono essere modelli di riferimento a cui ispirarsi e che non contano necessariamente l'età e l'esperienza per cambiare qualcosa nel nostro mondo.

In occasione della prima del film Disney José ha espresso una richiesta: "Chiedo a tutti i genitori di credere e di sostenere i sogni dei loro figli. Di abbracciare le idee di un potenziale "bambino imprenditore", senza aspettare che vada a chiedere aiuto altrove. Chiedo loro di cercare questi bambini che nel mondo stanno cambiando le vite di molti e di appoggiare le loro iniziative. Solo dandoci sostegno l'uno con l'altro, possiamo vincere la fame e la povertà, e recuperare il nostro ambiente che l'uomo sta distruggendo".

Fonte | La Repùblica

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.