
La calza della Befana che la mattina del 6 gennaio – all'Epifania – si riempie di dolciumi e regali è una tradizione tutta italiana molto sentita in molte regioni. Ha radici antiche ed è affascinantissima, forse perché mischia elementi cristiani e folkloristici in un perfetto amalgama.
Ti serve un piccolo riassunto? La Befana, vecchia strega buona rappresentata con un manico di scopa di saggina e un grande fazzoletto in testa, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio vola sulla sua scopa portando doni ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi, lasciando tutto nella calza appesa in casa. E se non si ha la calza?
Realizzare una calza della Befana fai da te è più semplice di quanto tu creda, anche all'ultimo minuto. Puoi usare del tessuto di riciclo e, con pochi punti di macchina, ottenere una bellissima calza capiente che si riempirà – chissà! – di dolci o carbone. Quale tessuto scegliere? Puoi usare del pile di un vecchio plaid, ma anche della rafia avanzata, degli scampoli da cucire tra loro… L'importante è che sia resistente e poco scivoloso e che ti piacciano i colori.
Occorrente
- Del tessuto da riciclare, circa 40×40 centimetri
- Un pennarello o un gesso per tessuti
- Forbici per tessuti
- Macchina da cucire con filo
Procedimento
- Piega a metà il tessuto che hai scelto, facendo sì che la parte esterna si fronteggi. Davanti a te dovrà esserci il tessuto interno della calza.
- Traccia con il pennarello o con il gesso una grossolana silhouette di una calza di profilo.
- Taglia la silhouette con le forbici per tessuto, lasciando circa un centimetro dal perimetro tracciato.
- Cuci il perimetro, lasciando scucita l'apertura superiore.
- Esegui un orlo lungo il perimetro che hai appena lasciato scucito.
- Con del tessuto avanzato dal ritaglio precedente, crea una striscia che diventerà l'asola.
- Cucila sull'angolo superiore della calza, sempre internamente.
- Rovescia la calza e guarda il risultato.
- Puoi decorare con dell'altro tessuto o con una piccola Befana e riempire la calza con dolcetti e regalini per l'Epifania.