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8 Luglio 2020
16:30

La denuncia della PETA: “In Thailandia le scimmie vengono sfruttate per raccogliere noci di cocco”

Un'inchiesta portata avanti dall'organizzazione animalista mostra come dei primati vengano usati come manodopera dall'industria del cocco nel Paese asiatico, venendo per di più maltrattati e tenuti in pessime condizioni. Ma il governo thailandese rispedisce le accuse al mittente: "Sono solo un'attrazione turistica".

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La denuncia della PETA: “In Thailandia le scimmie vengono sfruttate per raccogliere noci di cocco”
scimmie

Sottratte al loro habitat naturale, incatenate e tenute in gabbie strettissime, maltrattate e poi costrette ad arrampicarsi sugli alberi per raccogliere le noci di cocco. Delle vere e proprie scimmie-schiave. L'inchiesta realizzata sotto copertura da alcuni membri della PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), una delle più importanti organizzazioni animaliste del mondo, è alquanto scioccante e fa emergere il lato oscuro dell'industria del cocco in Thailandia. Ti avvertiamo che il filmato diffuso dalla sezione britannica di PETA, e che è riportato qui sotto, potrebbe urtare la tua sensibilità.

Secondo gli animalisti, che hanno visitato in incognito otto fattorie thailandesi, le scimmie sono costrette a raccogliere fino a mille noci di cocco al giorno e vengono trattate in maniera disumana. Stiamo parlando di un settore importante per l'economia del Paese asiatico: intorno al cocco infatti ruotano una serie di produzioni, dal latte all'olio di cocco. Considera che nel 2019 la Thailandia ha esportato circa 12,3 miliardi di baht (396 milioni di dollari) di latte di cocco, di cui 2,2 miliardi di baht (71 milioni di dollari) all'Unione Europea e alla Gran Bretagna.

La campagna della Peta, che ha avuto anche il sostegno pubblico di Carrie Symonds, attuale compagna del primo ministro britannico Boris Johnson, ha già avuto delle ripercussioni; tant'è che alcune catene di supermercati nel Regno Unito hanno deciso di boicottare i prodotti a base di cocco provenienti dalla Thailandia.

Il governo di Bangkok, attraverso le parole del ministro per il Commercio Jurin Laksanawisit, si è affrettato a respingere le accuse, sostenendo che la narrazione fatta dalla PETA sia tendenziosa e che lo sfruttamento delle scimmie per la raccolta delle noci di cocco sia quasi inesistente nel Paese. "Le immagini che ritraggono scimmie arrampicate sulle palme da cocco potrebbero essere tratte da videoclip girate a scopi turistici e questo può creare fraintendimenti", ha ribadito il ministro.

Somjai Saekow, un'addestratrice di scimmie della provincia meridionale di Surat Thani, ha dichiarato all'Associated Press che, sebbene le scimmie siano ancora utilizzate per raccogliere le noci di cocco, la domanda per la loro manodopera è in calo: "Credo che le scimmie siano ancora strumenti utili per raccogliere le noci di cocco, ma posso assicurare che le cose stanno cambiando. Sono pochi coloro che maltrattano i loro animali".

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.