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30 Agosto 2019
16:00

La Disney dona 2 milioni di dollari per proteggere i leoni (e anche tu puoi fare qualcosa)

La Walt Disney Company lancia un'iniziativa per la conservazione e la protezione dei leoni africani. Tutti i fan del Re Leone possono partecipare: per ciascuno peluche di Simba e Nala venduto, il colosso dei cartoni animati, donerà al Lion Recovery Fund cinque dollari.

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La Disney dona 2 milioni di dollari per proteggere i leoni (e anche tu puoi fare qualcosa)
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Si chiama "Protect The Pride" ed è l’iniziativa lanciata dalla Walt Disney Company volta a sensibilizzare il pubblico sulla conservazione e la protezione del Re della savana.

I dati infatti sono allarmanti. Da quando il Re Leone, in versione cartone animato, è uscito per la prima volta nelle sale cinematografiche, 25 anni fa, metà dei leoni africani sono scomparsi. Secondo le stime del WWF, 10 anni sono bastati per far crollare la popolazione dei leoni africani: da 100mila esemplari si è passati agli attuali 16.500 – 30.000 delle stime attuali. Bracconaggio, distruzione dell’habitat naturale e sempre più scarsità di prede sono le minacce che mettono a rischio la sopravvivenza di questi felini.

Dopo aver quindi donato più di due milioni di dollari al Lion Recovery Fund della WildLife Conservation Network, la Disney invita tutti i fan del Re Leone a unirsi nella mission di raggiungere l'obiettivo finale: arrivare a tre milioni di dollari.

Come? Partecipando alle attività promosse nell'ambito della campagna e acquistando un’edizione speciale di gadget. Tra i prodotti in vendita, infatti, ci sono 40mila peluche di Simba e Nala che si possono acquistare online e nei Disney store di tutto il mondo. Per ciascun peluche venduto, Disney donerà al Lion Recovery Fund cinque dollari.

Fonte | WWF

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.