La guerra in Ucraina potrebbe essere la causa della morte di oltre 80 delfini nel mar Nero

Gli effetti negativi della guerra in corso in Ucraina coinvolgono anche alcune specie marine. Le operazioni militari di navi e sottomarini nel mar Nero potrebbero aver causato la morte di oltre ottanta cetacei disorientati dai sonar o finiti accidentalmente nelle reti da pesca.
Gaia Cortese 11 Maggio 2022

Dall’inizio della guerra in Ucraina, sono stati ritrovati morti lungo le coste del Mar Nero, in Turchia e in Bulgaria, oltre ottanta delfini. Un aumento di decessi inusuale, e decisamente preoccupante, che gli scienziati credono possa dipendere dalle attività militari in corso.

Una cospicua parte di questi mammiferi marini, non solo delfini ma anche focene, è stata spinta verso le coste della Turchia e della Bulgaria dalle operazioni militari al largo del mar Nero, ed è accidentalmente finita intrappolata nelle reti da pesca.

Un’altra parte di mammiferi invece, è morta per cause ancora sconosciute ma, non mostrando segni di ferite sulle carcasse rinvenute, è possibile che a causarne il decesso sia stato una sorta di trauma acustico, dovuto alle apparecchiature sonar utilizzate dalla navi da guerra per individuare i sottomarini nemici. Questo "rumore" ovviamente disturba tutti quei mammiferi marini che utilizzano suoni molto simili per comunicare, orientarsi e spostarsi in acqua.

Oltre 80 animali trovati morti nel Mar Nero. La Tudav ha descritto il fenomeno come "un aumento straordinario".

"Il trauma acustico è una delle possibilità che mi vengono in mente – ha dichiarato a The Guardian Bayram Öztürk, Presidente Tudav (Turkish Marine Research Foundation), pur sottolineando che è importante rimanere cauti -. Non abbiamo prove su ciò che il sonar a bassa frequenza può causare nel Mar Nero perché non abbiamo mai visto così tante navi e così tanto rumore per così tanto tempo. E la scienza richiede sempre prove".

Oltretutto, non è facile esibire le prove a cui accenna Öztürk: l’attuale situazione non permette di verificare la più probabile delle ipotesi, né di organizzare operazioni volte a proteggere questi cetacei. La situazione preoccupa anche per quanto riguarda la migrazione degli uccelli che vivono parte dell’anno nelle paludi della costa settentrionale del mar Nero: potrebbero essere altre vittime innocenti di questa infausta guerra.