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15 Febbraio 2021
13:00

La presenza di squali e razze sul Pianeta si è ridotta del 70% negli ultimi 50 anni

Gli squali sono i predatori del mare e ci fanno anche un po’ paura. In realtà, siamo noi che dovremmo far paura a loro. Soprattutto considerato il fatto che negli ultimi anni li abbiamo letteralmente decimati. E così è accaduto anche con le razze. Entrambe queste specie sono diminuite del 70% negli ultimi 50 anni.

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La presenza di squali e razze sul Pianeta si è ridotta del 70% negli ultimi 50 anni
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Nell’immaginario collettivo sono creature che ci fanno guardare il mare aperto con timore e anche un po’ di diffidenza. Questo perché gli squali, i grandi predatori del mare, hanno fatto spesso parlare di sé come grandi pericoli per l’essere umano che si addentra nell’oceano.

Tuttavia, pare che indirettamente la realtà sia esattamente il contrario. Infatti è l’essere umano a rappresentare un enorme pericolo per lo squalo (e non solo lui) a causa di pratiche scorrette e abitudini pericolose come, ad esempio, al sovrappesca, tanto dannosa quanto difficile da regolamentare.

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori internazionali tra cui il Joint Research Centre dell’Ispra e pubblicato su Nature, tre quarti delle specie di squali e razze (che sono della stessa famiglia degli squali) sono attualmente a rischio estinzione. Nello specifico, delle 31 specie analizzate dentro e oltre il mar Mediterraneo 24 sono minacciate e tre si trovano in pericolo critico.

Questo perché spesso, troppo spesso, risultano vittime di pesca accidentale, ovvero vengono catturati senza essere il reale obiettivo dell’attività. Squali e razze, infatti, rimangono agganciati o impigliati nelle reti e finiscono così per morire tra atroci sofferenze. A ciò si aggiunge la pratica dello shark finning, che taglia loro le pinne per poi lasciarli a morire, e l’inquinamento.

Questo importante declino nella popolazione degli squali è rilevante, dal momento che una loro eventuale scomparsa, o anche solo un’ulteriore riduzione delle popolazioni, potrebbe avere importanti effetti sugli ecosistemi marini dal momento che squali e razze hanno il compito naturale di tenere sotto controllo determinate popolazioni di pesci e creature acquatiche. Senza di loro, tutti i bio-equilibri verrebbero meno.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.