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30 Novembre 2020
16:00

Le anatre si riposano in mezzo ai rifiuti di plastica: la fotografia scattata a Bari è un monito per tutti

Un gruppo di anatre sosta in riva al mare, vicino al porticciolo di Santo Spirito, ma attorno a loro ci sono cumuli di rifiuti e plastica: l'immagine è stata immortalata dal fotografo . La prima reazione è sempre di indignazione, ma i comitati di quartiere si stanno già mobilitando per ripulire la battigia.

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Le anatre si riposano in mezzo ai rifiuti di plastica: la fotografia scattata a Bari è un monito per tutti
Immagine

Ecco come rovinare la bellezza di un luogo suggestivo, come il porticciolo di Santo Spirito. Siamo a nord di Bari, non lontano dall'aeroporto Un gruppo di anatre si sta riposando a pochi passi dal mare. Il problema è che gli animali sono circondati da rifiuti di ogni tipo, per lo più di plastica: bicchieri, tappi, mozziconi, buste, frammenti di reti. Le anatre se ne stanno immobili, sembrano quasi essersi assueffate al fatto di avere attorno spazzatura.

L'immagine, opera dal fotografo locale Onofrio Pinto, è davvero un pugno nello stomaco ed è l'ennesima dimostrazione dei danni che l'uomo, con i suoi comportamenti scriteriati, è in grado di arrecare alla natura. La fotografia è stata poi rilanciata sui gruppi social del quartiere barese, suscitando sdegno ma anche voglia di intervenire. Il gruppo "VogliAMO Santo Spirito Pulita" ha infatti già lanciato una proposta per ripulire dai rifiuti la battigia vicino al porticciolo, dove le anatre sono ormai solite appostarsi. Si valuta un'azione dopo il 3 dicembre, nel rispetto delle misure previste dal governo per contenere la diffusione del coronavirus.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.