
Quanti di noi in casa hanno comprato una di quelle candele che decorano e allo stesso tempo profumano l'ambiente? Sono oggetti che in casa fanno la differenza, anche solo per la loro forma e per i loro colori. Quello che spesso non si dice è che, come altri profumatori d'ambiente, anche le candele rilasciano nell'ambiente domestico delle sostanze tossiche, che non fanno bene alla salute umana. Spesso infatti si è parlato dei rischi dell'inquinamento indoor, ovvero l'insieme di azioni che producono agenti inquinanti all'interno di un ambiente chiuso.

Si va dall'utilizzo del gas in cucina (ecco perché è sempre bene aprire la finestra dopo aver cucinato), al fumo di una sigaretta all'utilizzo di prodotti spray, fino all'utilizzo di aromi per profumare l'ambiente.
Innanzitutto è bene sapere alcune informazioni utili sulle candele:
- non vanno accese per più di 2-3 ore, onde evitare una elevata percentuale di diossine nell'aria;
- è importante fare attenzione alla lunghezza dello stoppino, perché anche da quello si capisce la qualità di una candela;
- se possibile, è preferibile acquistare delle candele di cera d'api al posto di quelle classiche, anche le prime inquinano emettendo composti organici volatili, ma quantomeno sono più sostenibili dal punto di vista ambientale.
- evita quelle con il bordo alto rispetto allo stoppino, questo per evitare l'effetto "tunneling", ovvero quando si brucia la parte centrale della candela, impedendo a quella restante di sciogliersi. In questo caso infatti, meno è l'ossigeno che raggiunge la fiamma e maggiore è la probabilità che la candela possa produrre fuliggine.

Va detto però che una o due candele in casa non rappresentano realmente un danno sensibile per la salute umana, ma se sommate agli altri fattori che contribuiscono all'inquinamento indoor, allora potrebbe diventare parte del problema.