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3 Aprile 2021
12:00

Le foreste tropicali sono sempre più a rischio: nel 2020 sono sparite del 12%

Solo nel corso del 2020 oltre 10 milioni di acri di foreste tropicali vergini sono andate perdute a causa della deforestazione dovuta alla produzione agricola e agli incendi. È il triste bilancio di un nuovo rapporto del World Resource Institute.

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Le foreste tropicali sono sempre più a rischio: nel 2020 sono sparite del 12%
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4,2 milioni di ettari di foreste tropicali, praticamente l’equivalente dell’area dei Paesi Bassi, sono letteralmente scomparse nel giro di un solo anno. Un ritmo di deforestazione del 12% superiore rispetto all’anno precedente.

Sono i dati pubblicati in un rapporto del World Resources Institute e recuperati attraverso osservazioni e comparazioni satellitari che avvengono dal 2002. In generale, solo nel 2020 sono stati persi più di 10 milioni di acri di foreste tropicali vergini.

Maglia nera è il Brasile, che grazie alle politiche permissive di Bolsonaro presenta una deforestazione di oltre tre volte maggiore rispetto a quella della Repubblica democratica del Congo, seconda in classifica. L’Amazzonia, lo sappiamo, è il luogo del mondo più vessato dal problema della deforestazione, ma il suo stesso destino è subito anche da altre zone umide come le foreste del Camerun, del Congo e Colombia.

La perdita di foreste e di biodiversità dovuta principalmente a pratiche di agricoltura industriale diffuse e indiscriminate, oltre al fatto che spesso vengono bruciate per fare spazio proprio ai campi è un problema enorme, che ci priva anche di un prezioso alleato nella lotta ai cambiamenti climatici. Un trend da invertire il prima possibile.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.