Le foreste tropicali sono sempre più a rischio: nel 2020 sono sparite del 12%

Immagine
Solo nel corso del 2020 oltre 10 milioni di acri di foreste tropicali vergini sono andate perdute a causa della deforestazione dovuta alla produzione agricola e agli incendi. È il triste bilancio di un nuovo rapporto del World Resource Institute.

4,2 milioni di ettari di foreste tropicali, praticamente l’equivalente dell’area dei Paesi Bassi, sono letteralmente scomparse nel giro di un solo anno. Un ritmo di deforestazione del 12% superiore rispetto all’anno precedente.

Sono i dati pubblicati in un rapporto del World Resources Institute e recuperati attraverso osservazioni e comparazioni satellitari che avvengono dal 2002. In generale, solo nel 2020 sono stati persi più di 10 milioni di acri di foreste tropicali vergini.

Maglia nera è il Brasile, che grazie alle politiche permissive di Bolsonaro presenta una deforestazione di oltre tre volte maggiore rispetto a quella della Repubblica democratica del Congo, seconda in classifica. L’Amazzonia, lo sappiamo, è il luogo del mondo più vessato dal problema della deforestazione, ma il suo stesso destino è subito anche da altre zone umide come le foreste del Camerun, del Congo e Colombia.

non perderti questo articolo
Immagine
Gli alberi assorbono CO2, ma un italiano su tre non lo sa

La perdita di foreste e di biodiversità dovuta principalmente a pratiche di agricoltura industriale diffuse e indiscriminate, oltre al fatto che spesso vengono bruciate per fare spazio proprio ai campi è un problema enorme, che ci priva anche di un prezioso alleato nella lotta ai cambiamenti climatici. Un trend da invertire il prima possibile.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.