Le prime case plastic-free si trovano a Redditch, nel Worcestershire: ecco come sono fatte

La plastica utilizzata nella costruzione di edifici è resta molto alta. E se venisse sostituita con altri materiali alternativi? In Inghilterra ci hanno provato e il risultato sono dodici unità abitative accessibili, ecologiche e indipendenti dal punto di vista energetico.
Sara Polotti 20 Settembre 2022

Dodici case accessibili ed economiche, ma soprattutto ecologiche, ideate con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale: Redditch, nella zona inglese del Worcestershire, è il luogo prescelto dall'azienda GreenSquareAccord per costruire le prime case virtualmente plastic-free.

Perché degli edifici plastic free?

Quando si pensa al settore edilizio e alla costruzione di edifici residenziali o commerciali, il primo pensiero non va di certo alla plastica. Legno, alluminio, cemento… Eppure, anche se non ci si pensa, la quantità di materiali plastici impiegata per realizzare una casa è davvero alta. Gli impianti elettrici e i cavi, le rifiniture, i piccoli dettagli… E, com'è ormai noto, la produzione della plastica è un problema per l'ambiente.

Ecco perché è necessario riflettere su progetti che riducano l'impiego di questi materiali. L'azienda GreenSquareAccord, ad esempio, ha deciso di progettare e ideare il primo complesso di edifici totalmente plastic-free, per provare che le alternative esistono e per contribuire, allo stesso tempo, alla riduzione dell'inquinamento, testando così degli edifici ecologici ed economici per la gente comune.

Il progetto

Lo scorso anno, è stato presentato un progetto per trasformare un ex parcheggio industriale nella zona di Redditch in un complesso di monolocali per gli abitanti della zona.

La costruzione degli edifici prevedeva l'utilizzo di pannelli in legno, strumenti di costruzione con una ridotta carbon footprint, la realizzazione di finiture di prestigio e l'uso di materiali alternativi alla plastica. Ne sono risultate cucine in legno, finestre in alluminio e impianti in rame isolati con materiali minerari (e non plastici). Anche la tinta per le pareti è stata sostituita: il classico acrilico ha lasciato il posto a colori a base di graffente e calcare.

A completamento del tutto, sugli edifici sono stati installati dei pannelli fotovoltaici per produrre energia finalizzata al riscaldamento delle abitazioni, in modo da abbassare i costi dei consumi.

Le case plastic free sono ora una realtà

Dopo aver ricevuto un finanziamento di 1.2 milioni di euro da parte dell'Unione Europea per lo sviluppo del complesso, sono stati completati gli appartamenti nel giro di circa un anno, ottenendo dei monolocali totalmente plastic-free oltre che autonomi dal punto di vista energetico.

Non ultimo, gli appartamenti soddisfano i requisiti di accessibilità per persone con disabilità, completando fino in fondo il quadro di inclusione alla base del progetto.