Le proprietà del cavolfiore, l’ortaggio più apprezzato da Mark Twain

Il cavolfiore è una verdura semplice, cucinato praticamente in tutto il mondo. Ha un sapore delicato e, tra le crocifere, è quello maggiormente digeribile (e più apprezzato dai piccoli di casa). E se ciò non fosse sufficiente, devi sapere che è anche una fonte incredibile di vitamine e sali minerali.
Valentina Rorato 24 settembre 2020
* ultima modifica il 24/09/2020

Il cavolfiore è una verdura molto comune, appartenente alla famiglia delle crocifere e famosa per essere ricco di fibre e vitamine del gruppo B. Ciò lo rende un importante alleato della salute e della linea, perché il consumo può essere inserito nelle diete ipocaloriche. Ma non è tutto, scopriamo insieme le sue proprietà nutrizionali.

La pianta

Il cavolfiore è un cavolo, che fa parte dalla famiglia delle Brassica oleracea, ed è tipico della stagione invernale. Come sapore ricorda più i broccoli che i cavoli a foglia, infatti di entrambi la parte commestibile sono i fiori. Mark Twain lo chiamava "Un cavolo con un'istruzione universitaria", ma non essere precipitoso nel interpretare le sue parole. Non si tratta di darsi delle arie, ma proprio della sua ricchezza nutrizionale.

Non è un ortaggio facile da coltivare, perché sensibile agli sbalzi termici. Ne esistono di diverse varietà, quella bianca è sicuramente la più comune. C’è poi quella viola, molto di moda negli ultimi anni, perché contiene un famoso antiossidante, l’antocianina, cui deve il suo colore. Sfortunatamente, sia il colore sia i benefici scompaiono con la cottura. Puoi trovare in commercio anche i cavolfiori gialli/arancioni, che hanno una percentuale più alta di beta-carotene.

Questa verdura è caratterizzata sempre da foglie spesse e ovali, che hanno una nervatura centrale pronunciata e piccole venature laterali. Le foglie e il gambo sono entrambi commestibili, ma la parte migliore sono i fiori, ovvero la testa del cavolfiore.

I valori nutrizionali

Di seguito trovi i valori nutrizionali per 100 grammi di cavolfiore crudo. Ovviamente, cuocendolo perderai molte sostanze importanti, soprattutto parte delle vitamine. Inoltre, la porzione media corrisponde a 200 grammi.

  • Acqua: 90.5 grammi
  • Calorie: 30 kcal
  • Proteine: 3.2 grammi
  • Lipidi: 0.2 grammi
  • Colesterolo: 0 mg
  • Zuccheri: 2.4 grammi
  • Fibra. 2.4 grammi1
  • Sodio: 8 mg
  • Potassio: 350 mg
  • Calcio: 44 mg
  • Magnesio: 28 mg
  • Fosforo: 69 mg
  • Ferro: 0.8 mg
  • Tiamina: 0.1 mg
  • Riboflavina: 0.1 mg
  • Niacina: 1.2 mg
  • Vitamina C: 59 mg
  • Acido Folico: 71 μg
  • Vitamina A: 50 μg

Le proprietà e i benefici

Il cavolfiore ha numerose proprietà benefiche ed è considerato il più delicato e digeribile tra i cavoli, nonostante abbia un sapore molto deciso. Prima di tutto è un alimento privo di colesterolo, praticamente senza grassi e con piccole quantità di carboidrati e proteine. Contiene però molte vitamine (C, A e B) ed è ricco di potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro e povero di sodio. Ciò lo rende perfetto se stai pensando di perdere peso o non vuoi ingrassare, se hai bisogno di seguire una dieta per abbassare i livelli di colesterolo o se soffri di ipertensione. Inoltre, come tutte le crocifere, è noto per essere una fonte importante di antiossidanti, sostanze fondamentali per la prevenzione dei tumori. Il cavolfiore è anche ricco di fibre e di acqua, entrambi giocano un ruolo significativo per prevenire la stitichezza e favorire il transito intestinale.

Le controindicazioni

Più che di controindicazioni, si può parlare di effetti indesiderati, soprattutto se mangi quantità di cavolfiore eccessive. Quali sono? Gonfiore e flatulenza, come per tutti gli alimenti ricchi di fibre. Chiunque stia aumentando l'assunzione di questo genere di prodotti per motivi di salute dovrebbe farlo gradualmente. Interferisce con la coagulazione del sangue, per gli alti livelli di vitamina K. Quindi se stai assumendo farmaci per fluidificare il sangue, consuma solo piccole quantità di questo cavolo.

Gli usi in cucina

Il cavolfiore si presta per moltissime ricette non è un caso che sia amato, praticamente in tutto il mondo. Lo puoi cuocere al vapore, arrostire, fare al forno o friggerlo. Può essere l’ingrediente principale di una zuppa, di un curry, ma puoi anche aggiungerlo alla pasta o al riso. È ottimo abbinato alla carne e ai formaggi, mentre è meno adatto ai piatti di pesce. Come si conserva? Una volta pulito, lo puoi tenere in frigorifero in un sacchetto di plastica per un massimo di 5 giorni oppure potresti congelarlo.

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