Legumi in scatola: sono davvero sicuri? Un’analisi ci aiuta a fare chiarezza

Sono una presenza imprescindibile nelle dispende di moltissimi italiani, soprattutto grazie alla loro lunga conservazione e alla semplicità di preparazione. Ma cosa sai davvero dei legumi in scatola, barattolo o lattina che acquisti? Una ricerca del Salvagente prova a fare chiarezza.
Sara Del Dot 30 Novembre 2020
* ultima modifica il 30/11/2020

Li usiamo per arricchire zuppe e minestre, li versiamo nell’insalata accanto a pomodorini e mozzarella, li mangiamo da soli con un po’ d’olio, sale e a volte osiamo con un po’ di cipolla. I legumi sono una parte importantissima dell'alimentazione, soprattutto se segui uno stile alimentare vegetariano o vegano.

Ma se un tempo l’unico modo per mangiarli e godere delle loro proprietà nutritive era acquistarli secchi e metterli in acqua, oggi i legumi sono apprezzatissimi anche e soprattutto grazie alla loro facilità di utilizzo e consumo. Infatti, ceci, fagioli e lenticchie oggi si sono trasformati nell’alimento a lunga conservazione per eccellenza, raccolti e conservati in lattine, barattoli di vetro e scatolette in tetra pak.

Ma ti sei mai chiesto cosa contenga quel liquido in cui rimangono immersi per mesi, addirittura anni? Da dove provengano, come siano state coltivate, in quali sostanze galleggino prima di arrivare al tuo stomaco?

La rivista il Salvagente ha deciso di capirlo, facendo analizzare 16 tipi diversi di legumi di differenti brand. La ricerca su questi prodotti si è concentrata sulla presenza di fito-farmaci, metalli pesanti, micotossine e altre sostanze potenzialmente dannose.

Origini ignote

Il primo aspetto da considerare è il fatto che produttori di legumi non sono obbligati a segnalare sulle confezioni il Paese da cui le materie prime provengono. Tale situazione genera l’impossibilità, anche volendo, di evitare determinate eventuali sostanze nocive presenti nelle confezioni. Nello specifico, se un particolare legume è stato coltivato in un Paese in cui è concesso l’utilizzo di pesticidi, che invece sono vietati entro i nostri confini, anche una persona attenta e interessata al tema potrebbe trovarseli nel piatto. Sebbene entro i limiti di legge.

L’analisi

Ricollegandoci a questo, i risultati delle analisi del Salvagente sono piuttosto interessanti. Sono stati presi in considerazione 16 prodotti, analizzati in tre diversi laboratori sia dal punto di vista del legume che dell’acqua di governo, quella in cui si trovano immersi.

All’interno di 6 prodotti sono state trovate tracce di 5 fitofarmaci. In tre confezioni di ceci è stato individuato il glifosato, considerato dalla Iarc (Agenzia di ricerca sul cancro dell’oms) potenzialmente cancerogeno, seppur in quantità bassa.

A essere reperite sono state anche tracce di cyproconazole e 2,4-D, che in Italia sono vietati per le colture di legumi, di cui il primo è considerato dalla Comunità europea cancerogeno di rischio di riproduzione 3 come rischio di danni al nascituro e molto pericoloso per l’ambiente, il secondo invece considerato potenzialmente cancerogeno dalla Iarc. A queste due sostanze, comunque presenti a in quantità contenute, si aggiungono boscalid, piperonyl, e butoxide.

In un altro caso, poi, è stata riscontrata la presenza di bisfenolo A, un interferente endocrino sconsigliato nell’Unione europea, sempre entro i limiti di legge.

Per quanto riguarda la presenza di micotossine, di cui ne sono state cercate 21, l’analisi ha trovato tracce in quasi tutti i prodotti (in quantità minime) tranne nei ceci Conad, Esselunga e nei borlotti al vapore Bonduelle.

Infine, i metalli. Questi ultimi sono stati ricercati soprattutto all’interno delle confezioni di latta. In effetti sono state reperite diverse tracce, ma nessuna in quantità minimamente pericolosa per l’uomo.

La pagella

Contestualmente ai risultati delle analisi, il Salvagente ha assegnato a ogni prodotto analizzato una valutazione sulla base di tutti gli aspetti considerati. In particolare:

Per i ceci

  • Ceci Coop: eccellente
  • Cirio Ceci: ottimo
  • Valfrutta Ceci: ottimo
  • Campo Largo (Lidl) Ceci: medio
  • Conad Ceci: mediocre
  • Esselunga Ceci: scarso
  • Delizie del Sole (Eurospin) ceci: scarso

Per i fagioli

  • Valfrutta borlotti italiani: eccellente
  • Coop fagioli borlotti: ottimo
  • Cirio i borlotti: ottimo
  • Esselunga fagioli borlotti: eccellente
  • Heinz baked beans: buono
  • Delizie del sole (Eurospin) fagioli borlotti: medio
  • Conad fagioli borlotti: medio
  • Bonduelle borlotti (al vapore): medio
  • Campo Largo (Lidl) fagioli borlotti: mediocre

Fonte |Il Salvagente

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