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5 Ottobre 2020
12:30

L’emozionante filmato di due balene beluga, per anni prigioniere in un acquario, che nuotano in mare aperto

Liberate da un acquario di Shanghai, dove erano rinchiuse dal 2011, Little White e Little Grey, due esemplari di balene beluga di 13 anni, sono state riprese mentre fanno la loro prima nuotata in mare aperto, nella baia di Klettsvik (in Islanda). È solo il primo passo per abituarsi al nuovo ambiente naturale, ma anche l'inizio di una nuova vita per questi cetacei.

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L’emozionante filmato di due balene beluga, per anni prigioniere in un acquario, che nuotano in mare aperto
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La libertà non ha prezzo, si sa. Per questo sciolgono il cuore le immagini che arrivano dalla baia di Klettsvik, nelle isole Westman, in Islanda: due balene beluga nuotano per la prima volta in mare aperto dopo anni di cattività in un acquario cinese. Si chiamano Little White e Little Grey e sono due femmine di 13 anni. A dire la verità, il viaggio verso la loro nuova casa è stato piuttosto avventuroso.

I due cetacei erano rinchiusi al Changfeng Ocean World di Shanghai dal 2011, quando furono trasferiti in Cina da un centro di ricerca russo. Nel giugno 2019 hanno lasciato l'acquario cinese per intraprendere lo spostamento verso il santuario marino islandese curato da Sea Life Trust, organizzazione non governativa che si occupa di tutela e conservazione della fauna marina. Dopo aver attraversato letteralmente mezzo mondo a bordo di container su misura e speciali aereo cargo, circa un anno dopo le due balene beluga sono arrivate a destinazione. E per acclimatarsi alla vita in mare aperto, si sono fatte una nuotata nelle piscine marine della baia di Klettsvik.

Sotto l'occhio attento di biologi e veterinari, Little White e Little Grey rimarranno ancora per un po' di tempo all'interno del santuario marino, come prevede il programma di recupero "Little Steps" (che in inglese significa "piccoli passi"), e solo una volta che si saranno abituate al nuovo contesto naturale potranno finalmente tornare a nuotare libere nell'oceano.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.