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12 Agosto 2020
9:00

Madame Daphne Sheldrick, la signora degli elefanti d’Africa

Per oltre 40 anni Daphne Sheldrick ha recuperato, accudito e reintegrato nel loro habitat, cuccioli orfani di varie specie animali, tra cui moltissimi elefanti. Oggi per la Giornata mondiale dell'elefante vogliamo celebrarla ricordando una vera pioniera della conservazione della fauna selvatica in Africa.

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Madame Daphne Sheldrick, la signora degli elefanti d’Africa
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Olio di cocco aggiunto a una base priva di grassi. Era l'unica possibilità rimasta perché l’olio di cocco era quanto ci fosse di più simile al grasso del latte materno dell’elefante. Così Madame Daphne riuscì a salvare la vita della piccola Shmetty.

La storia di Daphne Sheldrick è piena di amore. Un amore sconfinato per tutti i cuccioli orfani che ha salvato e che l’ha portata ad essere una dei pionieri della conservazione della fauna selvatica in Africa. Nella sua vita, infatti, madame Daphne è riuscita a salvare un numero incredibile di animali, tra cui oltre 250 elefanti, molti dei quali erano rimasti orfani a causa del bracconaggio o della forte siccità.

Daphne è stata la prima persona ad aver perfezionato la formula e la modalità di somministrazione.di un latte idoneo alla digestione dei cuccioli di elefante.

Nata e cresciuta in Kenya, Daphne Sheldrick ha condiviso il suo impegno per gli animali con il marito naturalista David con cui ha fondato il più grande parco nazionale in Kenya, il Tsavo Est. Nel 1977, in memoria del marito, all’interno dello stesso parco Daphne ha poi fondato il David Sheldrick Wildlife Trust, un centro di recupero della fauna selvatica specializzato nella tutela dei cuccioli di elefante. Qui gli animali vengono curati e accuditi fino a che non è possibile reintrodurli nel loro habitat naturale.

Uno dei problemi più critici per un cucciolo di elefante rimasto orfano della madre è l’allattamento artificiale. Molto complesso da somministrare, non solo per le notevoli quantità necessarie, ma per la composizione stessa del latte. Daphne è stata la prima persona ad aver perfezionato la formula e la modalità di somministrazione di un latte idoneo ai processi digestivi dei cuccioli di elefante orfani.

Lo racconta bene nel libro "An African Love Story": “Un giorno all’improvviso (Shmetty) divenne troppo debole perfino per reggersi in piedi, ma trovò la forza di salutarmi con il suo solito brontolio che mi diede una stretta al cuore. Ricominciai a studiare le file di lattine nel mio negozio. Le avevo provate tutte, ma all’improvviso una che mi era stata data alcune settimane prima e che si trovava sulla scaffale attirò i miei occhi. Il mio interesse crebbe quando vidi che conteneva olio di cocco aggiunto a una base priva di grassi. Mi ricordai di aver letto che l’olio di cocco era probabilmente quanto di più similare al grasso del latte dell’elefante. L’avrei provato la volta successiva e mi sentii molto felice perché non tutto era perduto. Funzionò. La mia gioia non conobbe limiti".

Nel 2006 Madame Daphne è stata insignita del titolo di Dame Commander Of the Order of the British Empire dalla regina Elisabetta; oltre a "An African Love Story" negli anni Daphne Sheldrick ha poi pubblicato diversi altri libri  ed è stata protagonista di alcuni documentari, tra cui quelli prodotti dalla BBC nel 2006 (African Diaries) e nel 2011 il film documentario  “Born to be wild”, diretto da Walter Salles e interpretato da Nicole Kidman.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.