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23 Ottobre 2018
20:00

Maltrattamento degli animali: quali pene sono previste dalla legge?

Il maltrattamento degli animali è considerato un reato dal Codice Penale. Ecco quali sono gli articoli del Codice che più interessano la tutela degli animali.

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Maltrattamento degli animali: quali pene sono previste dalla legge?
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Sono stati necessari molti (forse anche troppi) anni di sensibilizzazione per far capire all'uomo che l'animale non è una cosa, ma va considerato al pari di un essere umano. Oggi il maltrattamento degli animali è un reato, previsto e punito dagli articoli 544 ter e 727 del Codice Penale.

Art. 544 Art. 544-bis  (Uccisione di animali) – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. (così modificato da Legge 201/2010).

Art. 544-ter  (Maltrattamento di animali) – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. (così modificato da Legge 201/2010).

Art. 727 (Abbandono di animali)Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze". (così modificato dalla Legge 189/2004).

Se infatti prima, con l'Art. 638, l'animale era tutelato quale "proprietà" di un terzo soggetto, che risultava essere la parte offesa, ora viene finalmente tutelato il sentimento per gli animali e viene condannata la condotta lesiva nei confronti dell'animale.

Art. 638 (Uccisione o danneggiamento di animali altrui) – 1. Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309.
La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.
Non è punibile chi commette il fatto sopra volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momento in cui gli recano danno.

Anche la cattiva custodia degli animali viene presa in considerazione dal Codice Penale con l'Art. 672:

Art. 672 (Omessa custodia e malgoverno di animali) – Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da lire euro 25 a euro 258. (1)
Alla stessa pena soggiace: 1) chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia comunque senza custodia, anche se non siano disciolti, o li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo l'incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta; 2) chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l'incolumità delle persone.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.