Mango: quali sono le proprietà del re dei frutti

È dolce e piace a grandi e piccini. Il mango non è però solo buono, ma un fonte importante di fibre, vitamine e sali minerali. Non contiene colesterolo ed è un alleato della linea, della salute, ma anche della bellezza della pelle. Che cosa aspetti ad aggiungerlo alla tua macedonia?
Valentina Rorato 18 Novembre 2020
* ultima modifica il 21/12/2020

Il mango è un frutto di grandi dimensioni, originario dell’India e del Sudest asiatico, ma coltivato anche in tutti gli Stati Uniti, ed è noto in molti Paesi come Il re dei frutti. Esistono centinaia di tipi di mango, ciascuno con un gusto, una forma, una dimensione e un colore unici. A renderlo speciale non è semplicemente il sapore, ma anche il profilo nutrizionale.

La pianta

La pianta del mango  (Mangifera indica) è una piante con radici profonde che possono diventare molto grandi. Sono sempreverdi e generalmente prodotti da innesti che ne aumentano la rusticità. Gli alberi di mango iniziano la produzione di frutta in tre anni. Possono prosperare in quasi tutti i terreni, ma richiedono un sito ben drenato e ben protetto dal freddo.

Il mango è un frutto a nocciolo, di forma paffuta e ovale e delle dimensioni di un pompelmo. Ha una buccia non commestibile di colore che varia dal giallo al verde fino al rosso-verde, a seconda della varietà, mentre all'interno è presente una morbida polpa gialla e un nocciolo, ovviamente non commestibile, di grande dimensione. Raggiunge un peso considerevole, mediamente compreso tra 300 e 500 g, che tuttavia può arrivare anche al chilogrammo.

I valori nutrizionali

Il mango ha interessanti valori nutrizionali, che lo hanno fatto entrare di diritto tra i super food. Di seguito trovi le sue caratteristiche calcolate per 100 grammi di prodotto

  • Acqua 82.8 grammi
  • Calorie 56 Kcal
  • Proteine 1 grammo
  • Colesterolo 0 mg
  • Zuccheri 12.6 grammi
  • Fibra totale 1.6 grammi
  • Sodio  1 mg
  • Potassio 250 mg
  • Calcio 7 mg
  • Fosforo 11 mg
  • Ferro 0.5 mg
  • Tiamina 0.02 mg
  • Riboflavina 0.04 mg
  • Niacina 0.6 mg
  • Vitamina C 28 mg
  • Vitamina A retinolo equivalente 533 μg

Le proprietà e i benefici

Le proprietà e i benefici del mango sono numerosi. È prima di tutto un frutto ipocalorico con un alto contenuto di fibre. È un’ottima fonte di vitamina A, C, ma anche di folati, B6, ferro e un po' di calcio, zinco e vitamina E. È dunque ricco di antiossidanti che sono importanti in quanto proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi. I radicali liberi sono composti altamente reattivi che possono legarsi e danneggiare le cellule. La presenza di vitamina C lo rende un alleato della salute di capelli e di pelle. Questa vitamina è essenziale per la produzione di collagene, una proteina che dà struttura alla tua cute, contrastando l’invecchiamento precoce.

Fa molto bene anche all’intestino: le fibre migliorano il transito intestinale e soprattutto contrastano la stitichezza. Inoltre, pare essere importante per migliorare la microflora intestinale.I fitochimici del mango offrono proprietà sia antinfiammatorie sia antiossidanti all'apparato digerente e potrebbero persino aiutare a ridurre l'infiammazione in condizioni come la colite ulcerosa.

Le controindicazioni

Il mango è un frutto sicuro, ma ci sono delle controindicazioni. Questo frutto ad esempio inibisce l'attività dal citocromo P450, che è addetto al metabolismo di molti farmaci. Dovresti quindi chiedere al tuo medico o al farmacista se puoi consumare il mango mentre stai seguendo una determinata terapia, prima che l'alimento in questione finisca per alterare la funzione dei medicinali che devi assumere. Fra i principi attivi il cui effetto può essere influenzato dal consumo di questo frutto è incluso l'anticoagulante warfarin. L’allergia al mango è abbastanza rara e non deve essere confusa con la dermatite da contatto, che invece è frequente. Non è causa dalla polpa, ma della linfa dell’albero che può contaminare l'esterno del frutto.

Gli usi in cucina

Il mango è un frutto delizioso che può essere usato con facilità in cucina. Si può aggiungere a frullati, usarlo per fare delle salse, metterlo nelle insalate, servirlo a fette o aggiungerlo a ricette a base di quinoa. La difficoltà è pulirlo e tagliarlo, perché ha una pelle molto dura. Si consiglia di fare delle fette, lasciando circa mezzo cm da centro, per separare la polpa dalla fossa. E successivamente rimuovere la buccia.

Come si conserva? Non deve essere messo in frigorifero fino a quando non è molto maturo. È dunque sufficiente posizionare i frutti acerbi a temperatura ambiente per alcuni giorni oppure puoi metterli in un sacchetto di carta per accelerare il processo. Per capire se è maturo, spremilo delicatamente: dovrebbe sembrare morbido e potresti sentire un profumo dolce dall'estremità del gambo del frutto.

Fonte | Crea Iran

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.