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2 Luglio 2020
13:00

Mare Monstrum: il dossier di Legambiente racconta quanto lavoro c’è ancora da fare per proteggere le nostre coste

Una fotografia della situazione dei mari e delle coste italiane, purtroppo sempre più drammatica. Rispetto al 2018, infatti il 2019 ha riscontrato un aumento degli illeciti del 15,6%. Ecco i risultati del dossier Mare Monstrum 2020, firmato Legambiente.

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Mare Monstrum: il dossier di Legambiente racconta quanto lavoro c’è ancora da fare per proteggere le nostre coste
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Abusivismo edilizio, erosione delle coste, inquinamento e altri reati ambientali inarrestabili. È uscita da poco l’edizione 2020 del dossier Mare Monstrum, a cura dell’Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente, in cui viene fotografata la situazione italiana per quanto riguarda l’impatto delle attività illecite che interessano le nostre coste e i nostri mari. Realizzato attraverso i dati delle Forze dell’Ordine e delle Capitanerie di porto relativi al 2019, il documento registra un aumento degli illeciti del 15,6% rispetto all'anno precedente.

Costruzioni abusive che deturpano il paesaggio e rovinano i suoli, pesca di frodo che spopola i mari e mette in pericolo gli habitat, inquinamento da scarichi e rifiuti… Tutti fenomeni che contribuiscono alla distruzione di un patrimonio di rara bellezza come quello delle coste italiane, troppo spesso posto in secondo piano nel nome del profitto e dell’indifferenza.

Qualche numero

Secondo il report, nel solo 2019 sono stati contestati 23.623 reati ambientali. Oltre la metà si sono verificati in quattro regioni, Puglia, Campania, Sicilia e Calabria. A questo si aggiungono 6.585 sequestri, per un totale di 520 milioni di euro, mentre la pesca illegale copre circa il 22% delle infrazioni. Il dossier si articola attraverso tre macro temi, quali il danneggiamento delle coste, l’inquinamento e la pesca illegale. Insomma, le minacce in cui il nostro mare incorre ogni giorno.

Tematiche, queste, che hanno aperto la strada alla 34esima edizione di Goletta Verde e Goletta dei Laghi, iniziata ieri in Friuli Venezia-Giulia e che anche quest’anno compirà il giro delle coste italiane e dei suoi laghi al suono dello slogan “quest’anno la Goletta più importante sei tu”. I cittadini infatti avranno un ruolo molto importante, sia nel partecipare come cittadini ma anche nel segnalare situazioni di illegalità.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.