Martina Barbierato, la storia di un’atleta speciale

Classe 1994, può sollevare più di 100 chili e ha partecipato alle paralimpiadi di Rio nel 2016. Oggi, tra crossfit, lavoro, snowboard e un sacco di altre passioni, Martina Barbierato è un modello di forza e positività per chiunque desideri fare sport.

4 Marzo 2020
19:25
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Martina Barbierato, la storia di un’atleta speciale
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Arriva in palestra e sorride Martina Barbierato, si vede subito che quello è il posto dove si sente a casa. Lascia le sue cose e si fa intervistare, che poi ha l’allenamento e non ha nessuna intenzione di perderselo. Indossa una t-shirt viola, perfettamente in tinta con le luci della palestra il che rende ancora più armonico il racconto dei suoi successi sportivi e soprattutto della passione che ha per tutto ciò che mette alla prova il suo corpo. E lo dimostra ciò che dice dopo appena un paio di domande, con tutta la naturalezza del mondo: “In gara il massimo che ho sollevato è stato 95 chili non validi, 92 chili validi e 101 chili in allenamento”.

Martina è un’atleta paralimpica, ha il piede equino varo sinistro e, come avrai intuito, riesce a sollevare pesi per noi difficili anche solo da immaginare. Ma non solo. Adora fare CrossFit, snowboard e scattare fotografie. Tutto questo fuori dall’orario di lavoro in cui naturalmente deve concentrarsi su altro. Una vita piena, carica di energia e di passione, proprio come lei che di passione ne ha da vendere.

La palestra in cui si allena, La Mole sport Academy in provincia di Torino, dedica molto spazio allo sport adattato, ovvero allo sport che viene un po’ modificato per venire incontro alle esigenze delle persone con disabilità. Si tratta di un tipo di allenamento che non vuole lasciare indietro nessuno e per questo necessita di una grande attenzione e di un grande studio che, in Italia, stanno creando delle realtà interessate. Martina queste cose le sa bene, dal momento che lei stessa si allena in modo "adaptive" al fianco di altre persone con problematiche anche molto diverse dalle sue. La cosa importante, ci tiene a sottolineare, è andare avanti, non lasciarsi intimidire dalle difficoltà o dai momenti di sconforto, perché tu sai cosa è meglio per te stesso e devi inseguire con tutte le tue forze ciò che ti fa stare bene.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.